
Valorugby domina il Petrarca Rugby e conquista il suo primo tricolore
Dalla Redazione
In un stadio Plebiscito tutto esaurito, il Valorugby vince il 96° scudetto della storia del rugby italiano, superando il Petrarca Rugby con il punteggio di 27-5.
Per la formazione reggiana è il primo tricolore della storia, uno scudetto che vale la doppietta se si tiene conto della Coppa Italia conquistata, sempre contro i padovani.
C’era grande attesa in casa Petrarca per questa finale che avrebbe potuto assegnare il 16° titolo davanti al proprio pubblico, il quale ha sostenuto fino all’ultimo i Tuttoneri. La città si era mobilitata già da giorni e, dalle 16, l’apertura del Village ha contribuito ad attirare moltissime persone per sostenere la squadra petrarchina reduce da un percorso esaltante, dopo un incredibile rimonta in semifinale contro il Rovigo.
L’atmosfera
Tra i presenti anche Piero Monfeli, storico allenatore del Petrarca, che nei giorni precedenti aveva sottolineato l’importanza del senso di appartenenza alla maglia.
All’inizio del pomeriggio al Plebiscito c’è stato un torneo di minirugby riservato ai piccoli rugbisti veneti, mentre il club padovano distribuiva bandiere nere con la scritta “Forza Petrarca”.
Il riscaldamento delle due squadre è avvenuto sotto un cielo attraversato da lampi e tuoni. Poco prima della sfida, gli spettatori hanno cominciato a tirar fuori ombrelli e mantelline per proteggersi dalla pioggia.
Quindi, i Tuttoneri si sono riuniti sotto i pali per il discorso motivazionale di Capitan Trotta, davanti a un pubblico già caldissimo nonostante il meteo avverso.
La cronaca del match
Lo speaker dà il benvenuto al pubblico per la finale e incita più volte gli spettatori acclamando i tifosi Valorugby e del Petrarca, per poi presentare la formazione. Scendono in campo i bambini del minirugby per accogliere i giocatori che arrivano sul terreno di gioco tra i fuochi d’artificio.
Subito dopo l’inno cantato a gran voce dal pubblico, è tutto pronto per l’inizio della partita.
Il kick-off spetta al Valorugby e nei primi quattro minuti il Petrarca si presenta con un gioco molto aggressivo, con palla al piede, come aveva chiesto l’allenatore Jimenez.
Al 12’ i Tuttoneri cercano l’avanzamento con forza e determinazione nonostante i placcaggi decisi della squadra reggiana che oppone una gran difesa compatta, la più forte della serie A Elite.
Il vantaggio del Petrarca si realizza al 16’ grazie a un’azione magistrale che, aprendo completamente il lato destro del campo, a ridosso della bandierina, porta in meta Giovanni Scagnolari, classe ‘99. Il calcio di trasformazione non è però realizzato dal numero 10 Daniel Donato.
Tre minuti dopo il Valorugby, rimasto sulla difensiva all’inizio del match, prova ad uscire allo scoperto. A metà del primo tempo, con la pioggia ormai cessata, i Diavoli si propongono con maggiore coraggio. Al 28’ una maul del Valorugby spinge avanti la squadra reggiana e porta alla meta il numero 6 Giacomo Milano. La trasformazione è firmata da Schalk Hugo, ora il punteggio è di 7-5.
Al 34’ il Valorugby rinnova con grande spirito combattivo la sua reazione e Santiago Resino aggiunge altri cinque punti al tabellino dopo una situazione di 3 contro 2 contro il Petrarca, Brisighella sceglie il passaggio al numero 14. Shalk Hugo trasforma la meta e il Valorugby conduce 14 a 5.
Nel giro di quindici minuti il match passa completamente nelle mani del Valorugby. Il Petrarca avrebbe bisogno di organizzare una risposta, ma la strada è tutta in salita.
Giovanni Leituala al 40’ incrementa ancora il vantaggio del Valorugby con Hugo che trasforma il calcio piazzato. Si va negli spogliatoi con il punteggio fissato sul 21-5.
Rientrati in campo, al 56’ arriva il calcio piazzato per il Valorugby con Hugo estremamente in partita, che aggiunge altri punti per la squadra ospite.
Al 61’ il Petrarca prova sfondare in avanti ma non riesce dopo un lavoro logorante a portare in meta la palla.
Al 64’ Hugo va per i pali da una situazione abbastanza favorevole, questa volta però sbaglia.
La partita ormai è spacciata: al 68’ punizione per i Diavoli e il numero 10 non commette errori.
Entra Bianco al posto di Hugo acclamato dal pubblico ospite e successivamente nominato Player Of match.
Ancora pochi istanti e l’arbitro Gianluca Gnecchi fischia la fine del match.
Il Valorugby trionfa in casa del Petrarca, non cedendo alla pressione dei primi minuti e prendendo letteralmente la partita in mano. Propone un grande rugby e vince meritatamente un match che a parte la fase iniziale, è a senso unico.
La parola degli allenatori
l termine dell’incontro Victor Jimenez, allenatore del Petrarca Rugby è profondamente commosso e analizza così la prestazione dei suoi giocatori.
“Siamo partiti molto bene, con un buon rugby, mettendo la stessa pressione sul possesso di palla. Poi negli ultimi quindici minuti del primo tempo abbiamo perso un po' il controllo della partita, potevamo alternare meglio il gioco, magari farlo quando il Valorugby attaccava il nostro campo ed uscire un po' più forte. Penso che abbiamo perso in quei quindici minuti dove abbiamo fatto confusione e il Valorugby ha approfittato bene delle occasioni.”
In riferimento ai suoi ragazzi a voluto spendere parole di supporto e ringraziamento.
Marcello Violi, allenatore del Valorugby è il più giovane coach ad aver vinto uno scudetto. Auspica l’inizio di un ciclo vincente per la formazione reggiana per non fare di questa vittoria un caso isolato. Ha sottolineato come la sua squadra sia rimasta compatta fino alla fine senza mai parlare di trionfo e costruendo il successo con la compattezza del gruppo.
L’allenatore dei Diavoli ha poi aggiunto “Reggio ci ha messo 80 anni per vincere il suo primo scudetto. Saremmo decisamente dei mediocri se ci accontentassimo, guardando Padova e Rovigo che hanno vinto 15 campionati. Abbiamo una buona ossatura di squadra e vogliamo continuare a crescere”.
Marco Camporese
foto: Marco Camporese
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