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Tennis Wheelchair: a Padova dal 19 al 23 maggio il “Commit Open 2026”

19 Maggio 2026 - 12:15

Giovanni Pellecchia

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Giovanni Pellecchia

Lo sport paraolimpico, specie quello di alto livello (il tennis, nel caso specifico), può rivelarsi anche straordinario veicolo per l’inclusione e strumento di “riscatto sociale”.
Da martedì 19 a sabato 23 maggio, sui campi in terra rossa della Canottieri Padova in via Polveriera, si rinnova l’appuntamento con il “Commit Open 2026”: il torneo internazionale di tennis wheelchair che vedrà impegnati alcuni tra i migliori campioni nazionali ed internazionali.
Organizzato dall’Asd Onda – United wheelchair for tennis, associazione sportiva che in collaborazione con la Canottieri, attraverso l’avviamento al tennis e al padel, promuove l’inclusione sociale di ragazzi disabili, l'evento, giunto alla sesta edizione, è inserito nel circuito “Uniqlo World tour Itf”.

L’ingresso è libero e gratuito.

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Programma e Main draw
Il “Commit Open” è livello 100 con un montepremi 14.000 dollari: grazie alla collaborazione con le istituzioni locali ed il sostegno di aziende partner, è il terzo torneo per importanza di montepremi e partecipazione dopo Roma e il Sardinia Open.
Il main draw (o tabellone principale) vede 32 atleti in totale nel singolare, 16 maschi e 16 femmine; ed un altro tabellone di doppio, con 8 coppie maschili ed altrettante femminili.

Al torneo di singolo prendono parte molti atleti che figurano tra i primi 30 del ranking. Nel tabellone maschile: i cileni Alexander Cataldo (n. 15 al mondo) e Tapia Brayan (28), gli olandesi Maarten Ter Hofte (16) e Robin Groenewoud (26), il sudafricano Alwande Sikhosana (21), il giapponese Kouhei Suzuki (24), il brasiliano Diego Kohlrausch (30).

Tra gli Italiani, Luca Arca (75), Marco Pincella (84) e la wild card Ivan Tratter, ex n. 1 nazionale (ora 92), motivo di orgoglio per il torneo.

A livello femminile, scendono in campo perfino due “top 10”: la cinese Zhu Zhenzhen (n. 9 al mondo) e l’ex n. 1 olandese Jiske Griffioen (ora 10); con loro, la connazionale “orange” Jinte Bos (13), la cilena Macarena Cabrillana (19), le britanniche Cornelia Oosthuizen (22) e Abbie Breakwell (24), e la tedesca Britta Wend (27).

Da martedì 19 maggio, le partite si disputano sui campi 1, 2, 5 e 6: l’inizio di orario di gioco alle 9.30 e ultimo turno alle 19. Si potrà assistere agli allenamenti dei giocatori, sul campo 13.

Iniziative collaterali

Oltre al “Player Party”, che si svolgerà nella serata di giovedì 21 maggio, presenti gli atleti, gli sponsor e le istituzioni, la novità di quest'anno è stata “Volere per Volare”, tavola rotonda che si è svolta il 18 maggio sul tema “Lo sport paralimpico per l’inclusione sociale: l'esempio del tennis e del canottaggio”. Sono intervenuti nomi importanti dello sport, medicina, imprenditoria e politica.
Il concetto di “Volere per Volare” sintetizza la stessa filosofia paralimpica: la volontà e la determinazione, infatti, superano i limiti fisici e motori, trasformando l'attività sportiva in un potente strumento di inclusione sociale. Lo sport paralimpico non è solo prestazione, ma agisce come un “riscatto sociale”: un veicolo per l'autonomia, la socializzazione e l’abbattimento delle barriere culturali.
L'evento intendeva onorare la memoria di Alex Zanardi, che amava ripetere: “Nella vita capita anche che, abbassando lo sguardo per cercare ciò che hai perso, scorgi qualcos’altro che vale la pena raccogliere”.

Sabato 23 maggio, al mattino dalle 10 alle 12, la Canottieri ospita la “Tavola Rotonda sul Cuore dei campioni”. L’evento, organizzato dall’Università di Padova insieme alla Fondazione Us Petrarca, Il Cenacolo e Panathlon International Club di Padova, si propone come “un dialogo su come ricostruire una vita nuova dopo la diagnosi di una cardiopatia: Da una vita dedicata allo sport ad una vita dove lo sport li ha 'traditi'”. Interverranno il prof. Antonio Paoli prorettore dell’Università con delega Benessere e Sport, la dottoressa Cristina Pasqualetto specialista in cardiologia dello sport e Marta Ghisi psicologa dello sport all’Università.l “Commit Open”, che gode del patrocinio del CIP Comitato Paraolimpico Italiano oltre che Comune, Provincia e Regione, vuole sensibilizzare e avvicinare il pubblico verso gli sportivi paralimpici.

La presentazione dell'evento

Alla presentazione, dopo i saluti istituzionali (“fa ormai parte del ricco tessuto sportivo padovano – ha evidenziato Diego Bonavina l’assessore allo sport del Comune di Padova -: un evento che mette assieme sport, inclusione, ma anche spettacolo”; “un esempio virtuoso di come talento, determinazione e comunità possano abbattere ogni barriera – chiariva Eleonora Mosco consigliere regionale ed ex vice-presidente provinciale con delega allo sport -: non si gioca solo una competizione internazionale: ogni giorno, vince la squadra dell’inclusione”), erano presenti i promotori del torneo: il direttore Vladimiro Amato, “anima” e “cuore pulsante” dell’evento, affiancato dal supervisor Itf Fabio Buccolini e da Francesco Valentini, storico promotore di questo tipo di tornei a Padova.

"Siamo orgogliosi di ospitare la sesta edizione del Trofeo Commit Open, un appuntamento ormai centrale per il tennis in carrozzina internazionale – ha evidenziato Andrea Massaggia presidente della Canottieri Padova - il nostro circolo conferma il proprio impegno nello sport inclusivo, offrendo un palcoscenico di qualità ad atleti straordinari per talento e determinazione. Sarà ancora una volta una grande festa di sport e valori".

"Il Commit Open Wheelchair rappresenta per noi molto più di un torneo – ha ribadito Stefano Lubian, presidente di L’Onda asd e Commit siderurgica -: è il risultato di un percorso costruito con passione, competenza e una visione chiara dello sport come strumento di inclusione reale. In questi anni, abbiamo visto crescere non solo il livello tecnico della manifestazione, ma soprattutto la sua capacità di coinvolgere il territorio, le istituzioni e il pubblico, creando una comunità attorno ai valori del tennis in carrozzina. Siamo orgogliosi di offrire agli atleti un palcoscenico all’altezza del loro talento e della loro determinazione, nella splendida cornice della Canottieri Padova. Continueremo a lavorare per far crescere questo evento, mantenendo al centro l’obiettivo più importante: dimostrare che lo sport può abbattere barriere, creare opportunità e raccontare storie straordinarie di forza e rinascita".

Sono intervenuti inoltre, portando i loro complimenti agli organizzatori, il presidente del Cip del Veneto Davide Giorgi (“iniziativa che rappresenta un tassello del nostro grande impegno paralimpico”) ed il presidente della Fitp regionale Mariano Scotton: "Eventi come questo – ha ribadito, a nome della Federazione Italiana Tennis e Padel - rappresentano non solo un momento di sport di caratura internazionale, ma anche un’occasione preziosa per accendere i riflettori su tematiche fondamentali come l’inclusione, valorizzazione delle capacità di ogni atleta e la diffusione della pratica sportiva nel tennis in carrozzina".

 

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