Skip to main content

Calcio Padova, salvezza con il brivido: 1-0 col Pescara

03 Maggio 2026 - 11:00
Roberto Guidetti
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Roberto Guidetti

Si dice che anche nel calcio esista un dio, favorevole o sfavorevole in rapporto a singoli episodi, a vicende estese nel tempo o a obiettivi fondamentali.

Il dio, che ha orientato Padova-Pescara, gara della penultima giornata della stagione regolare del campionato di serie B, vestiva – evidentemente – la maglia biancoscudata, visto che la squadra di Roberto Breda, nel momento in cui il mondo le stava crollando addosso, ha estratto dal cilindro di un giocatore come Christian Pastina, di professione difensore, uno di quei colpi (leggi, conclusione da fuori area) meritevoli di dettagliata narrazione - tra 10-15 anni - a figli e nipoti.

Era una gara decisiva, ancora una volta allo stadio Euganeo: dopo Reggiana ed Empoli, nuovamente un successo di misura e ancora la marcatura decisiva dalla parte della rinnovata curva sud, che – evidentemente – assume anche un ruolo scaramantico nella salvezza della squadra euganea, ora a 43 punti, vale a dire ben 6 lunghezze di vantaggio rispetto alla zona play-out.

Merito “anche” del neo tecnico, Roberto Breda, che ha preso in mano la squadra a sei giornate dal termine, perdendo le due gare in trasferta, ma conquistando punti pesanti come macigni tra le mura amiche, in particolare con quelli, arrivati grazie all’incredibile marcatura di Pastina (come ricordato) contro il Delfino Pescara 1936 - questa l’esatta denominazione della formazione abruzzese - al 94esimo, un siluro imprendibile a mezza altezza alla sinistra del giovane estremo difensore Ivan Saio.

Dall’altra parte del campo, tra i pali del Padova, c’era un pescarese doc come Alessandro Sorrentino, che un quarto d’ora prima della rete decisiva del match, riesce addirittura a neutralizzare un rigore di Flavio Russo, subentrato nel primo tempo all’infortunato bomber abruzzese Antonio Di Nardo.

Gara incredibile, dunque, che il Padova aveva condotto positivamente nel primo tempo, andando anche in rete con Bortolussi, ma in fuorigioco e subendo quindi, in avvio di ripresa, la veemente reazione dei ragazzi di Giorgio Gorgone, che – con questo risultato – vedono sempre più vicino l’immediato ritorno in C.

Un penultimo turno da incorniciare all’Euganeo – dunque – al termine di una stagione, diventata tribolata nel girone di ritorno, quando un filotto di cinque sconfitte consecutive aveva precipitato il Padova nell’incubo-retrocessione. Da cui, si è ripreso alla guida di un tecnico preparato ed esperto come Roberto Breda, trevigiano 56enne, che ha rilevato un Matteo Andreoletti alle corde, dopo aver riportato i biancoscudati tra i cadetti dopo 6 stagioni di purgatorio in C.

Ed ora, venerdì sera si va a Cesena, per l’ultima di regular season, in un clima di festa, varcando la soglia dell’Orogel Stadium “Dino Manuzzi” con la serenità di chi ha raggiunto l’obiettivo stagionale, affrontando una squadra, che riporta addirittura allo spareggio-promozione del Giugno 1994, in cui il Padova sconfisse a Cremona proprio i romagnoli per 2 a 1, tornando in serie A dopo 32 anni, categoria in cui rimarrà per due stagioni con Sergio Giordani presidente e Mauro Sandreani allenatore.

Altri tempi, altro calcio. Il presente, ora, dice una cosa fondamentale: il Padova disputerà il campionato di serie B anche nella stagione 2026-27. La retrocessione sarebbe stata una autentica beffa pure alla luce della recente promozione dei “cugini” biancossi del Vicenza, con cui si rinnoverà una sfida-derby davvero storica, finalmente in una categoria degna per entrambe le contendenti, rimaste troppo a lungo escluse dal calcio che conta...

© chesport.infoTutti i diritti riservati

Le più lette

Vicampionessa in due specialità, l’atleta padovana è anche falconiera e danzatrice del ventre

“Dadi Volanti”: sport inclusivo per persone con disabilità intellettiva dagli 8 agli 80 anni con il Gruppo Asta Padova

Un'analisi intergenerazionale rivela la crescita progressiva della popolazione che sceglie di praticare regolarmente un’attività sportiva

Dal 1 febbraio affronta il vulcano attivo più alto del mondo, un’impresa alpinistica contro i pregiudizi sulla disabilità

Presentato il rapporto “Viaggiare con la bici 2025”. Dieci turisti su 100 scelgono la vacanza su due ruote. Nel 2024 le presenze sono aumentate di oltre il 50%

20 Novembre 2025: una data significativa per il Basket padovano