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Pole Sport: mesi di successi per le padovane Agnese Bresaola e Beatrice Cogo

29 Aprile 2026 - 12:22

Giovanni Pellecchia

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Giovanni Pellecchia

Positivo il bilancio degli ultimi mesi per due atletre padovane, impegnate nella disciplina del Pole Sport, che richiede l’utilizzo di pali in metallo verticali (di cui uno girevole e l'altro fisso) sul quale gli atleti oltre ad impiegare movimenti acrobatici e artistici eseguono anche elementi coreografati su musica.

Iniziamo da Beatrice Cogo, atleta di Selvazzano pluripremiata che nel dicembre 2025 si è aggiudicata il titolo categoria élite ai Posa Pole Sport World Championship disputati a Budapest, in Ungheria. Nel palmares, oltre al secondo posto assoluto, anche la medaglia di bronzo di Antonietta Paradiso, che seppur non padovana risiede nella nostra città.

«Credo di non aver ancora realizzato appieno cosa è successo – ha commentato “a caldo” il suo successo Beatrice - l'ho sognato così tanto e ho lavorato così duramente ogni giorno per ottenerlo che non mi sembra reale. Questa coreografia è nata da un desiderio di riscatto e dall'urgenza di dimostrare il mio valore. Mi sono sentita potente e femminile, e ho amato ogni movimento e transizione sul palco. Sono orgogliosa del mio punteggio, soprattutto per la parte artistica e per una scheda di difficoltà completamente convalidata (20/20)».

«Voglio ringraziare le persone che sono state lì per me durante la preparazione e mi hanno aiutato ad affrontare tutto – ha aggiunto - Prima di tutto il mio allenatore e The Pole Mime (studio fondato e coordinato da Ingrid Maddalena a Torri di Quartesolo dove la stessa Cogo ora insegna Gravity Pole, ndr) che riescono sempre a tirare fuori il meglio di me, guidandomi dolcemente senza mai togliermi la libertà di essere me stessa, con passione e coerenza; e mio papà presenza costante in ogni momento, sempre pronta a sostenermi e a starmi accanto. Un enorme grazie a Isabella Pettenuzzo per avermi aiutato con sicurezza e fluidità durante la preparazione della coreografia. Sono così grata alla mia famiglia, al mio ragazzo e ai miei amici per avermi sempre incoraggiato». Tra i ringraziamenti, l’atleta di Selvazzano non ha fatto mancare quelli per i suoi compagni di squadra: le "tartarughe".

Pole Art Italy 2026: argento per Agnese Bresaola (Double)

Nell’ultimo fine settimana di aprile ad Asti si è tenuto il Pole Art Italy. La competizione, a dispetto di quanto fa pensare il nome, ha un respiro internazionale: ogni anno, infatti, l’evento richiama i migliori atleti della Pole art mondiale.
Nell’occasione, Beatrice Cogo non era presente; ma un’altra padovana è salita sul podio: Agnese Bresaola che, all’esordio assoluto tra le Senior Elite in coppia con la storica compagna, la vicentina Zoila Solano, ha chiuso seconda nella Double.

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Agnese Bresaola e Zoila Solano arrivano a questa categoria Senior Elite da un passato agonistico di prestigio: da sempre, gareggiano nelle categorie Elite riuscendo a costruire insieme negli anni solidità tecnica, maturità artistica e forte identità di coppia. Il passaggio rappresenta, la naturale evoluzione del loro percorso sportivo oltre che una sfida nuova e stimolante. Si tratta, infatti, della categoria più “sfidante” del circuito: copre una fascia d’età compresa tra i 18 e i 30 anni e vede in gara alcune tra le performer più forti e complete di questa disciplina.

«Le differenze principali tra categoria junior e senior – spiega a tal proposito Bresaola – riguardano l’età delle atlete dato che nella Senior è appunto dai 18 in su. Gli esercizi (trick), però, possono anche essere gli stessi: non c’è un vincolo particolare per le junior su cose che non possono fare perché considerate troppo pericolose. La giuria da un’atleta senior, però, si aspetta: una maggior consapevolezza dei movimenti; la miglior interpretazione della mimica facciale e del corpo; e più padronanza della presenza scenica sul palco. Inoltre, mentre tendenzialmente un’atleta in categoria junior “copia” le combinazioni di esercizi (figure) delle atlete senior, da queste ci si aspetta che portino sempre sul palco nuovi elementi o nuove combinazioni di elementi».

Banco di prova impegnativo, dunque, affrontato però con una routine su cui erano al lavoro da diversi mesi. Il pezzo portato in gara dalle ragazze venete s’ispirava al tema “Il conflitto eterno tra cuore e cervello”: un’intensa rappresentazione del dualismo tra sentimenti e razionalità.
La coreografia, in modo equilibrato, ha saputo intrecciare la componente artistica (nella pole art elemento fondamentale ed imprescindibile) a contenuti tecnici di alto livello: mettendo in luce, dunque, non solo la preparazione delle due atlete, ma anche la loro profonda sintonia e maturità artistica.

«Siamo molto soddisfatte del risultato – hanno dichiarato, insieme, Agnese e Zoila dopo la competizione - soprattutto in considerazione del livello altissimo delle avversarie in questa per noi nuova categoria». Un risultato che acquista peraltro ulteriore valore proprio visto l’andamento della gara: le varie esibizioni sul palco di Asti, infatti, hanno confermato come il livello della disciplina sta crescendo in maniera esponenziale, con delle routine sempre più complesse che fondano la forza, la difficoltà tecnica, e l’espressività.

Grande soddisfazione (ma non senza un po’ di rammarico) esprime anche l’insegnante Ingrid Maddalena, che segue da sempre il loro percorso. «Un secondo posto nella categoria è un ottimo risultato. Le ragazze però non erano nella loro migliore forma: Zoila è salita sul palco nonostante un recente infortunio a una mano; e questo, inevitabilmente, ha inciso sulla performance». «Agnese e Zoila sono molto in sintonia, quasi in simbiosi – aggiunge - Credo che la situazione le abbia influenzate entrambe: portandole in scena con qualche titubanza. Un peccato: se avessero eseguito la routine come sanno fare, avrebbero potuto ambire al primo posto».
Il percorso, dunque, è da ritenersi ancora in evoluzione: ma il palcoscenico internazionale ora resta il loro habitat naturale.

Oltre al palco: il “talent”
Agnese Bresaola ha passato, intanto, la prima selezione al programma “Romania’s got talent” avendo ottenuto 4 SI dai giudici. «Da Noventa Padovana a Bucarest, con coraggio e passione! – saluta la sua partecipazione l’assessore allo sport Davide Iafelice - Complimenti alla nostra giovane concittadina, che ha partecipato a Romania’s Got Talent, vivendo un’esperienza importante su un palco internazionale. Mettersi in gioco così non è da tutti: serve determinazione, carattere e voglia di crescere. Al di là del risultato, è questo che conta davvero. Per noi sono tutti sì!!!».

Ora è al ballottaggio con un’altra atleta per poter accedere alle semifinali (si terranno l’8 maggio): si qualifica chi prende più voti. E’ possibile votarla cliccando qui fino alle 23.59 di venerdì 1° maggio.

 

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