
Volley femminile A2: Nuvolì Alta Fratte cede alla Valsabbina Millennium Brescia in gara 2
Roberto Guidetti
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Due sono gli aspetti che maggiormente rimangono nella memoria di una (comunque) memorabile serata al PalaAntenore di Padova per gara 2 tra Nuvolì Alta Fratte Padova e Valsabbina Millennium Brescia, dove non si disputava una gara per la promozione nella massima serie pallavolistica femminile da quasi 20 anni.
Il primo riguarda il colpo d’occhio sugli spalti, davvero straordinario, grazie a tifosi, famiglie ed una incredibile presenza femminile a sostenere le due squadre con una menzione al tifo ospite, estremamente coreografico; il secondo, meno felice, si riferisce a due giocatrici bresciane come Francesca Michieletto, 29 anni, sorella di Alessandro, campione d’Italia e d’Europa con Trento, ma anche europeo e mondiale con la Nazionale di Fefé De Giorgi; e Giorgia Amoruso, 20 anni, implacabile martello di Valsabbina Millennium Brescia, autrice di ben 28 punti.
In questi due elementi, si può sintetizzare la seconda partita della finale promozione di serie A2 Tigotà, che dopo una gara 1 dove ha prevalso la squadra padovana, ha visto il successo esterno della formazione lombarda per 3-1. Identico il punteggio dell’andata, ma a favore della squadra di Marco Sinibaldi.
La partita
Partono bene le ragazze di Nuvolì Alta Fratte Padova, protagoniste di una stagione straordinaria, nonostante la precoce defezione stagionale di un elemento fondamentale come Erika Esposito, soltanto omonima, ma neppure parente di Lisa Esposito, una delle grandi “assenti”, dal punto di vista del rendimento, di gara 2.
Le padrone di casa (ospiti nel palazzetto Padovano) si impongono infatti nel primo set per 25 a 23, scatenando l’entusiasmo del tifo di casa, che però – da questo momento in avanti – rimarrà ammutolito.
Poco c'è da commentare, infatti della straordinaria prestazione delle due citate atlete nel proseguo della partita, ma anche dalla eccellente prova delle bresciane Parrocchiale, libero, e delle due centrali Olivotto e Modestino, che si fanno preferire alle straniere.
Sul fronte padovano, troppo discontinue le prestazioni di Mazzon, Bozzoli, Hanle e la citata Lisa Esposito, mentre le sole Fiorio, Bovo e Catania hanno cercato di tenere in piedi la baracca.
Giorgia Mazzon, opposto Nuvolì Alta Fratte Padova
L’inerzia della gara, dal secondo set ha intrapreso una strada inesorabile per le padrone di casa, surclassate dalla compattezza del sestetto avversario che, soprattutto nella quarta frazione, vinta a 16, ha dimostrato una (quasi) imbarazzante superiorità.
Celeste Sposetti/Perissinotto, libero Nuvolì Alta Fratte Padova
Avanzare giudizi spietati nei confronti di una squadra, che ha disputato una “signora” stagione, sarebbe ingiusto, considerando che Nuvolì Alta Fratte si è presentata alle finali-promozione da autentica outsider, eliminando Fasano, Busto Arsizio ed espugnando Montichiari in gara 1. Dove lunedì 27 aprile, le ragazze di Sinibaldi si ripresenteranno per giocarsi l’intera stagione con la consapevolezza di avere comunque compiuto qualcosa di assolutamente incredibile.
Come spiega post-partita il coach della Nuvolì Alta Fratte Padova Marco Sinibaldi.
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