Skip to main content

Trofeo Luxardo: a Padova il meglio della sciabola maschile

13 Aprile 2026 - 21:28
Dalla Redazione

logo chesport

Si alza il sipario sulla 67a edizione del Trofeo Luxardo. Il 17, il 18 e l’19 aprile Padova richiama la scherma internazionale, in occasione della storica competizione che ospita gli sciabolatori più rinomati del circuito della Coppa del Mondo in Fiera, al Padiglione 7.

La gara inizialmente si sarebbe dovuta svolgere a marzo, ma è stata posticipata dalla FIE (Federazione Internazionale di Scherma) per la chiusura di diversi spazi aerei causati dai conflitti internazionali. L’organizzazione del torneo è riuscita comunque in tempi record a riorganizzare l’evento che ha un fascino speciale in quanto si tratta della gara di scherma più antica al mondo. Michele Maffei, uno dei più titolati partecipanti del Luxardo (4 le sue vittorie), l’ha definito una gara immortale, una sorta di Wimbledon della sciabola mondiale.

Finora solamente sette sciabolatori sono riusciti ad aggiudicarsi il Trofeo dopo averlo vinto per tre volte, come prescrive il regolamento, Aron Szilagyi, il fuoriclasse ungherese, vincitore di 3 consecutive Olimpiadi 2012-2016-2020 (individuale e a squadre), si è aggiudicato nel 2022 il VII° Trofeo.

I protagonisti in pedana

Nella giornata di venerdì si svolgeranno le eliminatorie, sabato ci sarà la prova individuale mentre domenica  la gara a squadre. 

È prevista la presenza di oltre 250 sciabolatori provenienti da 36 Paesi 29 squadre nazionali. Tra gli atleti che difenderanno i colori azzurri, ci saranno Luca Curatoli, argento a Tokyo nel 2021, Michele Gallo, già finalista della passata edizione, Pietro Torre, Matteo Neri, Cosimo Bertini e Dario Cavaliere. I ragazzi saranno guidati dal CT Andrea Terenzio.

Il Luxardo è una competizione che negli anni ha sempre riservato grandi sorprese, ma tra i nomi da tenere d’occhio per la vittoria finale, c’è Patrice Jean-Philippe, numero due del ranking internazionale, vincitore della scorsa edizione. In grande forma anche il georgiano Sandro Bazadze, l’ungherese Krisztiàn Rabb, argento a Parigi nella prova a squadre, l’egiziano Ziad Elsissy e il coreano Sanguk Oh campione olimpico in carica.

Il padovano Alberto Pellegrini e Luigi Samele, tecnici responsabili del settore sciabola delle Fiamme Gialle, seguiranno i giovani Marco Mastrullo e Marco Stigliano. Tra gli atleti stranieri che hanno scelto come sede di allenamento il Petrarca Scherma, ci saranno lo sloveno Peter Krajnic, il tedesco Leopold Mogg e il singaporiano Jorelle See guidati dal Maestro Francesco Soprana.


(Franco Luxardo)

Eleganza, fascino e grande agonismo

Il trofeo Luxardo è l’unica tappa italiana del Grand Prix, ed è stato ideato da Franco Luxardo, all'epoca sciabolatore dell'Accademia Comini e oggi presidente del Petrarca Padova.

Le prime edizioni si sono svolte al CUS Padova. Il torneo ha successivamente cambiato sede passando nel 1961 al 1975 al Tre Pini di Padova e dal 1976 al 1998 al Palasport di Abano Terme per tornare poi a Padova. Le fasi finali sono state ospitate in cornici suggestive come il Palazzo della Ragione, il Caffè Pedrocchi e il Teatro Verdi.

L’Albo d'oro vede nel tempo protagonisti campioni del calibro di Aron Szilagyi, vincitore di tre Olimpiadi (2012, 2016 e 2020, individuale e a squadre), Luigi Narduzzi, Victor Sidiak, Michele Maffei.

Franco Luxardo ha ricordato con orgoglio le prime edizioni del trofeo ed ha sottolineato gli elementi che hanno permesso di fare il salto di qualità a livello internazionale.

Molti bambini e ragazzi del Petrarca saranno impiegati come volontari per assistere i campioni, sotto la supervisione di Alberto Pellegrini.

Appuntamento dunque per questo weekend, la gara sarà seguita in diretta tv su Sky Sport Max dalle 17 fino alle 19.30 per la prova individuale di sabato 18 e allo stesso orario su Sky Sport Arena domenica 19 per la prova a squadre.

Di Marco Camporese

© chesport.info Tutti i diritti riservati

Le più lette

Si festeggia sabato 24 maggio al Parco delle Farfalle a Mortise

Vicampionessa in due specialità, l’atleta padovana è anche falconiera e danzatrice del ventre

Intervista esclusiva alla pluricampionessa italiana juniores, specialista del dorso

Dal 1 febbraio affronta il vulcano attivo più alto del mondo, un’impresa alpinistica contro i pregiudizi sulla disabilità

Il racconto della vita calcistica: dal Cittadella-Padova all'Inter e al Milan, poi l'incidente che gli costò la carriera