
Calcio Padova: contro l'Empoli conquistati tre punti importantissimi
Roberto Guidetti
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Mancavano ormai soltanto sei minuti al novantesimo, quando una brillante azione di Caprari (ancora in precarie condizioni fisiche) metteva un difensore, Pastina, nella condizione di calciare verso la rete avversaria una e addirittura due volte. Anche se la conclusione non andava a buon fine, la palla arrivava al compagno Mattia Bortolussi che, con una certa comodità, riusciva a piazzare il tap-in decisivo. UN gol realizzato proprio sotto la nuova curva, con gioia grande dei tifosi, numerosissimi grazie anche ad una politica di prezzi che aveva permesso di riempire gli spalti.
In queste poche righe, è riassunta la fine di un incubo per il Padova, interrompendo (grazie alla 10a rete dell’ex bomber di C) una serie di 5 sconfitte consecutive, costata la panchina al tecnico del ritorno in serie B, Matteo Andreoletti.
Il suo sostituto, Roberto Breda, da consumato uomo di calcio qual è, ha tratto indicazioni importanti dallo stop all’esordio in quel di Frosinone, meditando sui suoi errori e ridando identità ad una squadra, tornata al modulo con i tre in difesa e i cinque a centrocampo con una formazione che, per oltre il 50 per cento, ha rivisto in campo i titolari “storici”. Perché – allora – cacciare un allenatore, se il suo successore rimette in pratica quanto creato da chi c’era prima? Misteri del calcio, facilmente archiviabili però, quando arriva una vittoria come quella con l’Empoli, che si era subito presentato minacciosamente all’Euganeo (dove è stata inaugurata la nuova curva sud), facendo correre i brividi al pubblico di casa con l’ucraino Popov, che all’andata aveva realizzato una doppietta, capace di esaltare le doti del portiere biancoscudato Sorrentino.
La rete di Bortolussi, che a Frosinone non era stato neppure impiegato, ha costituito una autentica liberazione, consentendo ai biancoscudati di superare in classifica proprio l’Empoli e di prepararsi ad affrontare il finale di stagione con maggiore fiducia. A cominciare da domenica prossima, quando all’ombra del Santo arriverà la Reggiana, in ritardo di quattro lunghezze rispetto a Sgarbi e compagni.
Non è ancora finita, manca poco (quattro gare), ma il successo contro l’Empoli (i cui sostenitori, al termine della gara, hanno accolto i giocatori di mister Fabio Caserta davanti alla curva ospiti al grido “Fate ridere”…) è fondamentale in questo momento della stagione, in cui il Padova deve trasformarsi in un blocco granitico, capace di portare a buon fine una stagione molto controversa, dove c’è stato il cambio societario e il cambio di allenatore: aspetti cruciali, nel cui segno la squadra deve compattarsi per arrivare ad un traguardo, che sembrava diventato impossibile da raggiungere nell’ultimo mese di gare...
Immagini: Padova Calcio
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