
Scherma: a Padova titoli prestigiosi e il “67° Trofeo Luxardo” (17-19 aprile)
Giovanni Pellecchia
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Il 2026 della Scherma “azzurra”, in particolare la Sciabola, è iniziato davvero alla grande. Il 10 gennaio a Segovia in Spagna, infatti, nel Circuito Europeo Cadetti l’Italia con 4 medaglie su 4 nel femminile più oro e bronzo nel maschile si è confermata… un autentico “Dream Team”!
Trionfi “azzurri” in chiave padovana
Podio “monocolore azzurro” delle sciabolatrici nella gara individuale: tra queste, in trionfo la padovana Vittoria Fusetti che ha chiuso davanti Anna Torre e, terze ex aequo, la sorella gemella Diletta Fusetti ed Aurelie Bianca Personi.
Festa grande in chiave azzurra, dunque, ma in particolare per il Petrarca Padova società in cui militano le sorelle Fusetti. E che si è completata nella sciabola maschile. Nella quale, oltre al primo successo nel circuito europeo di Christian Avaltroni (Lazio Scherma Ariccia), sul terzo gradino del podio insieme all’ungherese Fodor è salito Tommaso Tallarico: sciabolatore in forza al Petrarca (dopo gli inizi all’Antoniana Scherma). Dopo la vittoria negli ottavi con l’ungherese Horvath (15-12), ha avuto certezza della medaglia aggiudicandosi ai quarti il derby italiano con Sciullo (15-14); ed ha vinto poi il bronzo, nonostante lo stop in semifinale con il turco Takka.
La stessa Vittoria Fusetti inoltre, nell’Italia che è poi andata in “doppia cifra” di medaglie (10 totali, record europeo!) ai Campionati Europei Cadetti dal 20 al 23 febbraio a Tbilisi in Georgia, ha contribuito vincendo anche l’oro con la Nazionale femminile (con Vittoria Mocci, Anna Torre e Matilde Reale).
E figura tra i 41 “azzurrini” che, convocati dai ct delle varie discipline (sciabola femminile, Andrea Aquili), rappresentano l’Italia ai Campionati del Mondo Giovani e Cadetti (U20 e U17) dal 1° al 9 aprile a Rio de Janeiro, in Brasile.
In Brasile, nella Nazionale Fioretto Giovani, c’è pure un’altra padovana: Greta Collini, atleta dell’Accademia Comini 1885 e delle Fiamme Oro, che nell’Europeo U20 a Tbilisi (23-26 febbraio) si è laureata campione d’Europa di specialità.
Sorelle Fusetti: un “poker” dal dna bianconero
Le sorelle Fusetti schermitrici, però, sono addirittura quattro: Benedetta, Carlotta, e appunto le gemelle Diletta e Vittoria. Oltre ad aver fatto tutte il Liceo Cornaro, condividono anche la stessa disciplina: sono sciabolatrici cresciute nel Petrarca Padova; anche se le prime due ora gareggiano per il Gruppo Scherma Fiamme Gialle.
Nel panorama della scherma internazionale sono note per la loro passione e i successi giovanili (suscitando l’interesse dei media nazionali).
Benedetta e Carlotta, le due “punte di diamante”, sono già protagoniste in Coppa del Mondo ed agli Europei U23. Oltre ad essersi già affrontate, hanno gareggiato insieme in pedana nelle competizioni a squadre (come pure, lo scorso 16 novembre in Prato della Valle nell’ambito Sapori d’Autunno Padovani a… la Ricetta Vincente!): loro obiettivo è arrivare alle Olimpiadi. Il sogno? Poterle disputare tutte e quattro insieme: rappresentando l'Italia della sciabola.
Benedetta, la maggiore e la prima a scendere in pedana, ha iniziato dopo Londra 2012. Classe 2002, studia Economia a Padova e nel 2020 è entrata nelle Fiamme Gialle, il gruppo sportivo della Guardia di Finanza. Ha vinto diverse medaglie internazionali, tra cui a luglio 2025 il bronzo a squadre nella XXXII edizione dell’Universiade ad Essen, in Germania.
Carlotta, del 2004, studia Economia aziendale all’Unicusano. Lei pure nelle Fiamme Gialle, ha vinto diverse gare in Coppa del Mondo U20 ed un bronzo mondiale. E’ stata convocata dal Ct azzurro Aquili anche per la recente “tappa” di Coppa del Mondo a Tashkent, in Uzbekistan (30° posto). Con lei, l’altra padovana Eloisa Passaro, ’97 delle Fiamme Oro (58° posto).
Diletta e Vittoria, le gemelle 17enni, frequentano il Cornaro. Condividendo la stessa categoria, si sono spesso affrontate in finale. Dall’età di 6 anni, seguono “le orme” delle maggiori.
In casa Fusetti la scherma, ma è più giusto dire lo sport, è del resto una passione di famiglia: famiglia dal dna bianconero.
Le quattro sorelle si supportano durante allenamenti e gare. Papà Federico, giornalista in una tv del Gruppo Medianordest ed in passato collaboratore di quotidiani, dal 1994 è la “voce tecnica” del rugby in Italia (Telepiù, Stream, Eurosport, Sky Sport): ex giocatore e allenatore di rugby, è responsabile tecnico del Settore giovanile del Petrarca.
Come è nata questa passione?
«Era il 2012 – ha raccontato Federico Fusetti -: Benedetta, che all’epoca aveva 10 anni, stava guardando in televisione le Olimpiadi di Londra (era l’epoca dei cartoni animati di Lady Oscar, ndr). Trasmettevano una gara di scherma: le è piaciuto e ha detto che voleva provare. L'abbiamo portata al Petrarca dove ha iniziato a tirare con la sciabola. Le sorelle, a ruota, l'hanno seguita».
«Sono state tutte allenate dal maestro Alberto Pellegrini (per 14 anni atleta delle Fiamme Gialle e 4° nel ranking italiano, ndr) – ha aggiunto - L'ambiente è ottimo: il gruppo affiatato, le ragazze si frequentano anche al di fuori degli allenamenti».
«Spesso, nei fine settimana, vanno a gareggiare in tre posti diversi: per quanto possibile, mia moglie Giulia ed io le seguiamo. Fanno allenamento tutti i giorni». «Per la scherma e lo studio, hanno poca vita sociale – ha aggiunto la mamma -: rinuncia che, però, fanno di buon grado».
«Sono tutte molto talentuose – ha osservato il loro allenatore Alberto Pellegrini -: portate per qualsiasi sport, ma adatte in particolare alla scherma».
«Avere tre sorelle che vedono te come “modello” – confidava la primogenita Benedetta - è una responsabilità in più. Però sono contenta: condividere la stessa passione, ci unisce. Se non ci fosse stato lo sport, non lo saremmo. Competizione? C’è solo in pedana».
«Siamo venute ad allenarci al Petrarca Scherma – ricordava Carlotta - perché è vicino casa nostra, e ci siamo subito appassionate alla sciabola, la nostra arma. La scherma? E’ come una partita a scacchi, ma a cento all’ora! Lo sport è il nostro lavoro, siamo nelle Fiamme Gialle, ma prima di tutto un divertimento».
«E’ una fortuna avere due sorelle maggiori: abbiamo davvero tanta voglia di seguire le loro orme – hanno rivelato Diletta e Vittoria - Quando gareggiano, aspettiamo con ansia i loro messaggi e commenti. Prima delle nostre gare più importanti, invece, chiediamo loro consigli: darci qualche suggerimento tecnico. E guardiamo assieme molti video di sciabola. La più forte? Tutte e quattro: siamo molto unite!».
La scherma internazionale festeggia a Padova il 67° anno del “Luxardo”
A Padova sempre nella Sciabola, seppur maschile, si rinnova anche per quest’anno l’atteso appuntamento con il “Trofeo Luxardo” che, con il patrocinio di Regione Veneto e del Comune di Padova, si disputerà dal 17 al 19 aprile.
L’ufficializzazione dello spostamento, attraverso la nota della FIE Internacional Fencing Federation, giunta il 12 marzo: la manifestazione, prevista da tradizione agli inizi di quel mese, posticipata dopo il rinvio reso necessario per la chiusura di diversi spazi aerei a causa della situazione internazionale.
Federazione Italiana Scherma ed il Comitato organizzatore del “Luxardo” di Padova, dove è ormai un appuntamento fisso oltre che storica “tappa” di Coppa del Mondo (unica in Italia), si sono attivati per rispettare il calendario: venerdì 17 aprile, la giornata dedicata ai turni preliminari; sabato 18, il tabellone principale gara individuale; domenica 19, la prova a squadre.
In quel weekend, ricollocati altri eventi internazionali: Coppa del Mondo di fioretto maschile e femminile (al Cairo), di sciabola femminile (Atene), e Grand Prix di spada (Budapest).
Una lunga storia
Nato nel 1955 (per diversi motivi non si sono disputate cinque edizioni), riunisce i migliori sciabolatori di ogni nazione: ospitati, nelle varie edizioni, in alcune tra le più prestigiosi sedi cittadine quali lo storico Caffè Pedrocchi, il Palazzo della Ragione, il Teatro Verdi, e negli ultimi anni la Kioene Arena.
Finora soltanto 7 sciabolatori si sono aggiudicati il prestigioso Trofeo avendolo vinto – da regolamento - tre volte (anche non consecutive). Nel 2022 l’ungherese Aron Szilagyi, vincitore di tre Olimpiadi (2012, 2016 e 2020, individuale e a squadre), si è aggiudicato il VII succedendo nell’albo d’oro a: I Luigi Narduzzi, II Victor Sidiak, III Michele Maffei, IV Imre Gedovari, V Vassoli Etropolski, VI Stanislav Pozdniakov. L’VIII, che resta da assegnare, è un artistico vaso di Murano realizzato dal maestro vetraio Archimede Seguso.
L’ideazione e la continuità del Trofeo è legata alla figura di Franco Luxardo: noto imprenditore nel ramo dei liquori (con la sua famiglia), nato il 12 febbraio 1936 a Zara ed all’epoca schermidore dell’Accademia Comini e nazionale (ha vestito la maglia azzurra dal 1959 al 1968); è ancora oggi patron della manifestazione, cresciuta negli anni. L’edizione 2026 prevede la presenza di oltre 200 sciabolatori: in rappresentanza di 36 paesi del Mondo e di 28 nazionali.
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