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Calcio Padova, sconfitta fatale per Andreoletti

23 Marzo 2026 - 11:21
Roberto Guidetti
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Roberto Guidetti

Alla fine, paga sempre e solo lui, l’allenatore.

Da sabato sera, Matteo Andreoletti non è più il tecnico del Padova, incappato nella quarta sconfitta consecutiva in campionato contro una delle squadre più titolate della categoria, il Palermo di Pippo Inzaghi, costretta però a disputare oltre un’ora di gioco con un uomo in meno per l’espulsione del difensore angolano Rui Modesto.

Quando le cose vanno male, poi, tutto gira nel verso sbagliato e così la sconfitta biancoscudata è per di più maturata in pieno recupero.

E pensare che le occasioni per passare in vantaggio, la squadra di casa le ha avute, ma senza saperle sfruttare.

Il momento risulta estremamente delicato e le contestazioni da parte degli ultras biancorossi non sono certo servite a rasserenare l’ambiente. In altre parole, tutto era pronto per il de profundis al tecnico bergamasco, che la società aveva già incoronato tra i grandi della storia padovana per aver riportato la squadra in B dopo sei stagioni di purgatorio in C.

Ma così vanno le cose sportive (calcistiche, in particolare…) e, all’orizzonte, si profilano le figure di Guido Pagliuca e Rolando Maran, che sarebbe stato visto sugli spalti dell’Euganeo, per sostituire l’allenatore biancoscudato.

A sei giornate dal termine della stagione regolare, crescono insicurezze e timori

Ben 14 le sconfitte accumulate in 32 gare di campionato e zona play-out riavvicinatasi pericolosamente.

Nel girone di ritorno, la squadra ha accusato troppi colpi a vuoto e la nuova dirigenza, subentrata all’inizio del nuovo anno solare, aveva rilevato una società e una squadra in condizioni lusinghiere. Ora, con il pieno recupero di Gomez a centrocampo e di Sgarbi in difesa, sperando in un più incisivo contributo di Lasagna e dei nuovi Giunti e Caprari, la squadra ha il tempo di meditare su quanto fatto di buono (e di cattivo) finora, complice la pausa per gli impegni della Nazionale, mentre la società designerà il nuovo titolare della panchina.

Non sappiamo quanto faccia bene all’ambiente tentare di raddrizzare una situazione difficile così in extremis, ma già dopo il precedente stop interno con il Catanzaro si era intuito che i tempi per una svolta erano maturi.

Non sarà facile, per il nuovo tecnico, trasmettere il proprio “verbo”, ad una squadra che non conosce, in un tempo tanto ridotto. Ma parliamo sempre di oltre un mese di gare con 18 punti in palio. Anche se subito, alla ripresa nella domenica di Pasqua, la trasferta di Frosinone (ovvero, con il Monza, la più diretta inseguitrice alla capolista-Venezia) non si prospetta proprio come la più agevole delle gare...

 

Immagini courtesy Davide Boggian e LaPresse

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