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La Fiamma Paralimpica di Milano Cortina 2026 accende l’Italia

26 Febbraio 2026 - 14:47
Giuliana Valerio
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Giuliana Valerio

Il conto alla rovescia verso i Giochi Paralimpici Invernali è entrato nel vivo con uno degli appuntamenti più simbolici e attesi: il Viaggio della Fiamma Paralimpica.

Dal 24 febbraio al 6 marzo 2026, per 11 giorni e oltre 2.000 chilometri, l’Italia viene attraversata da un messaggio potente di inclusione, resilienza e partecipazione. Un percorso che culminerà nella Cerimonia di Apertura dei Giochi di Milano Cortina 2026, ma che lungo la strada racconterà 501 storie diverse, unite dalla stessa luce. I 501 tedofori rappresentano atleti, esponenti della società civile, professionisti, studenti e cittadini comuni con storie straordinarie. Donne e uomini che testimoniano come lo sport possa abbattere barriere fisiche e culturali. 

Il Viaggio della Fiamma Paralimpica non è solo un evento di avvicinamento ai Giochi, ma un progetto che si propone di coinvolgere le comunità locali, promuovere la sostenibilità ambientale e lasciare una legacy duratura. 
Tra le tappe centrali della fase conclusiva spicca Padova, protagonista il 5 marzo 2026 con l’arrivo della Fiamma in uno dei luoghi simbolo della città, Prato della Valle, pronta a trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto. Con la sua tradizione universitaria, il tessuto associativo e la sensibilità verso lo sport inclusivo, la città del Santo rappresenta una tappa chiave. 

Dalle radici del Movimento Paralimpico all’Italia

La Fiamma è stata accesa il 24 febbraio 2026 a Stoke Mandeville, nel Regno Unito, luogo considerato la culla del Movimento Paralimpico moderno. È qui che nel 1948 nacquero gli Stoke Mandeville Games, antesignani delle Paralimpiadi. L’accensione rappresenta un ponte tra passato e futuro: dalle origini dello sport paralimpico alla sua celebrazione contemporanea.

Al termine della cerimonia di accensione un volo speciale ha trasferito la Fiamma a Milano. Da Milano il viaggio è proseguito verso Torino, dove la Fiamma è stata protagonista del primo Flame Festival, una celebrazione che segna anche il ventennale di Torino 2006, prima edizione italiana dei Giochi Paralimpici Invernali. Da qui, un itinerario di piazze e comunità aprirà la strada ai giorni che condurranno all’Arena di Verona, in un articolato programma di eventi che coinvolge Nord, Centro e Sud del Paese. 

Ogni tedoforo percorrerà una frazione di circa 200 metri. Il passaggio della Fiamma avverrà attraverso il tradizionale “torch kiss”, il momento in cui una torcia accende la successiva, simbolo di continuità e condivisione.

Momento altamente simbolico sarà il 3 marzo con l’Unione delle Fiamme a Cortina d'Ampezzo: cinque Fiamme provenienti dai Flame Festival (Torino (24/2), Milano (25), Bolzano (27), Trento (28) e Trieste (2/3) confluiranno in un’unica Fiamma Paralimpica, pronta a iniziare l’ultima fase del viaggio verso il Veneto. 

Da Cortina, la Fiamma proseguirà attraverso il Veneto in tre giornate di staffetta tra i tedofori, portando con sé un messaggio di partecipazione e attesa condivisa.

Il 4 marzo la Fiamma percorrerà le strade di Auronzo di Cadore, Pieve di Cadore, Longarone, Belluno, Treviso e Mestre, fino a raggiungere Venezia, dove si terrà la prima Celebrazione di tappa.

Il 5 marzo continuerà il suo viaggio attraverso Castelfranco Veneto, Asolo, Bassano del Grappa, Thiene e Vicenza, per poi giungere a Padova per la seconda Celebrazione di tappa.

Il 6 marzo, dopo il passaggio a Monselice, Rovigo, Legnago, Nogara e Isola della Scala, la Fiamma
concluderà il suo viaggio all’Arena di Verona, teatro della Cerimonia di Apertura dei Giochi
Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L'accensione del braciere si sovlgerà quindi per la prima volta  in un sito Patrimonio Mondiale UNESCO, rendendo l’evento ancora più significativo sul piano culturale e simbolico.

5 marzo: Padova il cuore del Veneto paralimpico

La seconda giornata della staffetta veneta, la tappa n.2, si concluderà a Padova, città storicamente legata alla cultura, alla ricerca e allo sport inclusivo.

La staffetta partirà da Castelfranco Veneto alle 11. 30. Quindi,  attraversate Asolo, Bassano del Grappa, Thiene e Vicenza, la Fiamma giungerà a Padova in serata, verso le 19.30
La City Celebration si svolgerà in Prato della Valle, che sarà il fulcro dell’evento. L’obiettivo è trasformare la piazza in uno spazio inclusivo, dove lo sport diventa linguaggio universale capace di unire generazioni e sensibilità diverse. Qui andrà in scena la celebrazione ufficiale con l’accensione del braciere, una vera e propria festa cittadina durante la quale si succederanno racconti dei tedofori, quiz e iniziative sui valori paralimpici e momenti dedicati ai giovani e alle scuole. 

Tra i tedofori della tappa padovana Elisa Molinarolo, Davide Dallabona e la Famiglia Papait.

Non solo una Torcia
La torcia paralimpica di Milano Cortina 2026 si chiama “Essential” e vuole essere simbolo di innovazione e sostenibilità. I materiali di cui è composta sono prevalentemente riciclati (alluminio e ottone) e il Sistema è  ricaricabile fino a 10 volte, riducendo così il numero di torce necessarie durante le staffette e contribuendo a un modello più sostenibile.

La versione paralimpica della torcia si distingue per le tonalità bronzo “Montagne di Luce”, omaggio alla forza interiore degli atleti paralimpici e alla luce che si riflette sulle vette alpine.

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