
Calcio Padova: un'occasione persa
Roberto Guidetti
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Se è vero che il Mantova risulta la “bestia nera” del Padova per averle rifilato due sconfitte, anche il Bari non scherza, anzi, diventa un’avversaria ancora più beffarda, avendo soffiato ai biancoscudati 4 punti, che sarebbero stati sacrosanti.
Se al San Nicola la squadra di Andreoletti era passata in vantaggio, salvo poi gettare alle ortiche il successo dopo un rigore concesso ai pugliesi ed essere andata completamente fuori giri, all’Euganeo una gara ugualmente controllata per gran parte del tempo non ha sortito che un misero punticino: in serie B, non si disprezza neppure il pareggio, però il rimpianto, con la “R” maiuscola, rimane.
La nobile decaduta, affrontata sabato da Sorrentino e compagni all’Euganeo, ha messo paura soltanto in due occasioni. Nel recupero di primo tempo, con l’inopinato pareggio di Piscopo, “dimenticato” dalla difesa di casa, e nella parte conclusiva di gara, quando l’estremo difensore biancoscudato ha dovuto superarsi per respingere un colpo di testa di Cuni.
Ma il calcio, lo sanno anche i non addetti o appassionati, è fatto soprattutto di situazioni. Che perlopiù determinano il risultato finale. E l’1 a 1 della 26a giornata della stagione regolare del campionato cadetto non rimarrà tra i ricordi più belli di questa (comunque) positiva avventura nella categoria, a cui Bortolussi e compagni sono approdati dopo ben 6 stagioni di “purgatorio” targato C.
Proprio l’attaccante di origini friulane, dopo l’1 a 0 di Di Mariano, ha mancato clamorosamente il decimo centro stagionale, facendosi respingere la conclusione davanti al portiere Cerofolini. Dalla possibilità di chiudere la gara al pareggio ospite, il passo è stato davvero breve, evidenziando – ancora una volta – l’incapacità della retroguardia di casa di farsi trovare pronta in situazioni delicate. Dopo un lancio lunghissimo e palla in area padovana, l’autore della marcatura del pareggio, Kevin Piscopo, in prestito dalla Juve Stabia, si è trovato tra i piedi il più comodo dei palloni da depositare in rete.
Peccato per due punti mancati, che potevano (e dovevano) proiettare la squadra veneta – ancora una volta – lontano dalla “zona calda” play out, che rimane comunque a distanza di sicurezza, anche se le “sicurezze” non appartengono propriamente ad un campionato imprevedibile come la serie B.
Nella lotta a centro-classifica, il Padova è dodicesimo a 30 punti in coabitazione con le due toscane, Carrarese ed Empoli, ma sente il fiato sul collo di Sampdoria e Avellino a quota 29.
Perchè, all’orizzonte, è atteso da una trasferta molto difficile come quella del “Braglia” (dove mancheranno Fusi e Perrotta, squalificati) contro un Modena che, proprio all’inizio di questo nuovo anno, i biancoscudati avevano piegato in una gara, dominata dagli emiliani.
A questo punto viene da domandarsi: se contro Sampdoria e Bari, il Padova è stato all’altezza della situazione e dell’avversario, rimediando però soltanto un punto, meglio attendersi prove “corsare”, in cui gli avversari corrono e dettano il gioco, mentre la squadra di Andreoletti colpisce e ringrazia...
Immagini courtesy Nicolo Rilli, Giacomo Noventa & LaPresse
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