
Calcio Serie B: stop pesante per il Padova
Roberto Guidetti
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Una sconfitta “brucia” sempre e, se poi arriva anche per un calcio di rigore, disturba doppiamente.
E’ andata proprio così al Luigi Ferraris di Genova, stadio della Sampdoria, che da quando è precipitata in B vive il campionato cadetto con estrema sofferenza.
Eppure, la squadra blucerchiata era in serie positiva da due turni (contro Modena e Palermo, non certo le ultime arrivate) e, anche contro il Padova, ha mostrato personalità e determinazione in campo.
Ma i biancoscudati, orfani “last minute” di Lasagna per un risentimento muscolare, non sono stati certo a guardare, rendendosi pericolosi in un paio di occasioni, nel primo tempo, dalle parti del portiere Martinelli, estremamente reattivo a respingere una punizione, calciata molto bene da Barreca.
Verso la mezz’ora, è però una giocata imprevedibile di Matteo Brunori, a lungo attaccante del Palermo passato recentemente alla squadra ligure, a propiziare il passaggio per il compagno di reparto Begic, sloveno in prestito dal Parma, steso platealmente da Villa in piena area di rigore. Sul penalty, Sorrentino non ci arriva di un soffio.
La Sampdoria prova a chiudere la gara con la seconda marcatura, ma la retroguardia ospite fa buona guardia e la squadra di Matteo Andreoletti risponde colpo su colpo, presa per mano da un Harder alla sua migliore prestazione stagionale, che – verso il 20esimo della ripresa – va vicinissimo al pareggio.
Nelle fila biancoscudate, esordisce anche Caprari, che nella Sampdoria ci ha a lungo giocato, disputando l’ultimo quarto d’ora di gara.
L’allenatore del Padova aveva rafforzato l’attacco, facendo uscire Seghetti ed inserendo Buonaiuto con Silva al posto di Barreca a centrocampo per una maggiore spinta offensiva. Ma, a parte la citata occasione di Harder, il Padova resta a zero come reti realizzate, incassando una sconfitta, che conferma la sua “insofferenza” alla Sampdoria, che già l’aveva fatto penare all’Euganeo nel turno pre-natalizio.
I blucerchiati, come l’Empoli, raggiungono i biancoscudati a quota 29 in classifica e il futuro si carica di ulteriori incognite, perché sabato pomeriggio, allo stadio di Padova, arriva un Bari, nobile decaduta del calcio italiano, alla disperata caccia di punti. La formazione pugliese, ora addirittura penultima, davanti soltanto al Pescara, fu protagonista – all’andata – di una beffarda rimonta nei confronti del Padova, che gettò letteralmente al vento la vittoria.
La sfida del 21 febbraio non sarà decisiva, ma sicuramente cruciale a 12 giornate dalla fine della stagione regolare: un ulteriore passo falso potrebbe incidere pesantemente anche nell’autostima della compagine euganea verso un traguardo, apparso tutt’altro che irraggiungibile, chiamato “salvezza”. Prima che con le parole, gli obiettivi – si sa – bisogna prima conquistarli sul campo...
Immagini courtesy Davide Boggian e LaPresse
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