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Sport & Solidarietà: gemellaggio tra Calcio Montegrotto e L’orto di Marco con St. Antony of Padua in Etiopia

07 Febbraio 2026 - 14:30

 Giovanni Pellecchia

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Giovanni Pellecchia

Lo sport sa essere spesso importante “vettore” di solidarietà e lo scorso 1° febbraio, mentre la formazione del Calcio Montegrotto Terme disputava un match importante per la sua lotta-salvezza nel Girone L di Seconda categoria, a 4.500km di distanza circa “a volo d’uccello”  un’altra squadra indossando le maglie con i colori gialloblù della stessa società sampietrina giocava un’altra partita. Era la squadra dei 16-18enni del Saint Antony of Padua Football Academy in Etiopia (categoria paragonabile alla Juniores italiana), che, nella sua prima gara con la nuova “casacca” gialloblù, ha affrontato i pari età del Aba Feransua Club: per la cronaca, imponendosi 3-2 al termine di un match molto combattuto.

Con la realtà etiope, la società del presidente Federico Bano e l’associazione no-profit “L’orto di Marco” di Abano Terme che da un decennio realizza progetti di cooperazione in Italia e nel mondo, hanno consolidato un “gemellaggio” molto particolare. Nel corso del viaggio nel Paese africano tra gennaio e febbraio concluso nei giorni scorsi, una delegazione composta da rappresentanti della società di calcio termale e alcuni volontari dell’OdV ha fatto visita alla scuola (ed omonima realtà calcistica) del Saint Antony of Padua, nella località di Emdibir, a sud ovest di Addis Abeba capitale etiope. Il gemellaggio sportivo è stato accopagnato dalla consegna al responsabile della scuola ed all’allenatore della squadra maggiore di una muta da gioco di colori gialloblù, gli stessi della società di Montegrotto, e alcuni materiali tecnici utili per le sedute di allenamento.

La delegazione padovana era formata dalla rappresentanza del Montegrotto Calcio di cui facevano parte il direttore generale Lele Babolin ed il giovane calciatore Matteo Galtarossa: che, classe 2010, frequenta la terza del “Liceo Barbarigo” e per due settimane non ha potuto frequentare la scuola; ma «ha voluto esserci – spiegano dalla società - per portare il proprio contributo diretto e concreto ad una missione dedicata al sostegno del prossimo». C’erano poi tre volontari de “L’Orto di Marco” ed una coppia di padovani, che ha donato mini-pollai.

Tale “missione”, le cui basi erano già state gettate nei mesi precedenti, non si esaurisce certo al solo sostegno sportivo. “L’Orto di Marco”, che nata nel 2016 in ricordo del 28enne aponense Marco Meneghetti (scomparso nel 2011 a seguito di un incidente stradale), opera da dieci anni nell’ambito della solidarietà internazionale. In luoghi perlopiù dimenticati quali appunto Etiopia, Siria, Afghanistan. Ma anche in “terre e città di confine”, più vicine a noi, come Gorizia e Trieste, approdo di flussi di migranti. E sempre con l’intento di realizzare progetti educativi, sanitari, infra-strutturali e di sostegno al lavoro. In Etiopia, nello specifico, l’associazione sostiene da tempo una scuola: contribuendo allo stipendio degli insegnanti, alla mensa per i bimbi ed alla costruzione di pollai comunitari.

«Il Calcio Montegrotto Terme – specifica la società - non mancherà di sostenere, da qui in avanti, l’attività calcistica delle squadra e della scuola che - coincidenza piacevole - portano il nome del Santo tanto caro a Padova e patrono, tra gli altri paesi, anche di Abano Terme».

«Sono profondamente orgoglioso di questa straordinaria iniziativa di solidarietà che unisce sport e cooperazione internazionale – ha evidenziato Riccardo Mortandello, Sindaco di Montegrotto Terme - Il gemellaggio tra il Calcio Montegrotto ed il Saint Antony of Padua Football Academy rappresenta il meglio della nostra comunità: la capacità di guardare oltre i confini, di tendere la mano a chi è lontano, di costruire ponti attraverso i valori universali dello sport. Un ringraziamento particolare va ai volontari del Montegrotto Calcio, e all’associazione “L’Orto di Marco” per aver reso possibile questo progetto. Vedere i nostri ragazzi impegnati ad allenare e a giocare con giovani calciatori etiopi, contribuendo concretamente al loro sviluppo e alle loro comunità, ci ricorda che il vero valore dello sport non sta solo nei risultati sul campo, ma nella capacità di educare, includere e creare opportunità. Questa è una lezione di umanità che rende Montegrotto Terme una città più ricca non solo di storia termale, ma anche di cuore e di futuro».

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