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Il Convegno “Sport, studio e benessere all’Università di Padova”

02 Febbraio 2026 - 21:12
Dalla Redazione

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Sabato 31 Gennaio si è tenuto nella Sala dei Giganti di Palazzo Liviano a Padova il convegno “Sport, studio e benessere all’Università di Padova” che ha affrontato il tema dei rapporti tra sport e istituzioni educative e ha fatto il punto sul progetto che accompagna la doppia carriera di studente e sportivo di alto livello, che sta dando ottimi risultati proposto dall'Università patavina. Giunto alla sua decima edizione nell'anno scolastico 2025-2026, sono ben 132 atlete e atleti le atlete che sono entrati nel Progetto Doppia carriera.

Grazie a questo progetto,  l'Ateneo riconosce la doppia carriera studente-atleta alle studentesse e agli studenti iscritti che abbiano conseguito risultati sportivi di particolare rilievo agonistico. Fra le varie agevolazioni, anche un contributo annuale, flessibilità nelle date d'esame e nelle frequenze, supporto psicologico e motivazionale, tutoraggio e certificazione dei meriti sportivi nel Diploma Supplement.

L'evento

Una prima parte dedicata ai saluti istituzionali di Marco Ferrante, Prorettore alla Didattica dell’Università di Padova, l’Assessore regionale il Dott.Marco Ferrante, la consigliera Regionale Morena Martini, l’Assessore allo Sport della Città di Padova Diego Bonavina, si è chiusa con l’intervento del Presidente del Coni Veneto Dino Ponchio che ha parlato delle imminenti Olimpiadi a Cortina, e con il Presidente della FIPAV Veneto Michele De Conti che ha illustrato come la Federazione Pallavolo sia l’unica federazione che ha un aumento di tesserati, con il veneto che vede l’80% dei suoi tesserati tra le donne ed il 20% tra gli uomini, con Padova che si assesta al 25% grazie anche all’ottimo lavoro svolto dalla Pallavolo Padova.

Non poteva che catalizzare l'attenzione l’intervento del CT della nazionale maschile di Pallavolo Ferdinando De Giorgi, che ha conversato con il Prorettore al Benessere e Sport dell’Università di Padova Antonio Poli, in un confronto mediato dal giornalista Massimo Salmaso.

Fino ad una ventina di anni fa la carriera sportiva degli studenti veniva troppo spesso osteggiata dal corpo docenti, hanno evidenziato i relatori. Una situazione che si è evoluta nel tempo, anche grazie a quanto ha fatto e sta facendo l’Università di Padova, proprio su iniziativa di Poli, che promuove la doppia carriera per gli studenti che fanno sport ad alti livelli, cercando di aiutarli nella gestione degli impegni dei due percorsi.

Tra un aneddoto e l’altro, dall’esperienza all’ISEF, ala sua carriera sportiva, De Giorgi ha analizzato le differenze tra le generazioni di insegnanti e di ragazzi ed ha invitato ad avere un atteggiamento positivo anche nei momenti delle sconfitte, plaudendo ai giovani che riescono a proseguire entrambi i percorsi anche in vista del termine della carriera sportiva, che solo per pochi dura dopo la fine degli studi.

Poli invece ha sottolineato le difficoltà riscontrate inizialmente nel far accettare il suo progetto riguardante lo sport ed il benessere all’interno dell’Università di Padova e di come pian piano invece stia trovando sempre più docenti comprensivi e ben disposti nei confronti degli studenti-sporitvi, che ottengono spesso risultati migliori degli altri proprio perché molto più abituati alla disciplina, all’organizzazione e alla fatica.

De Giorgi ha quindi voluto rimarcare come lo sport sia un investimento dal punto di vista valoriale, soprattutto in una società ed in un momento in cui i valori e gli esempi vengono un po’ a mancare anche nelle famiglie. Ha poi invitato i ragazzi ad inserire sempre nei CV il fatto di avere fatto sport ad alti livelli e con risultati, perché chi fa sport acquisisce delle skills che si rivelano utili anche nel mondo del lavoro: l’impegno, la fatica, la comunicazione, la pazienza. E ancora l’educazione alla sconfitta: dato che nello sport non si può sempre vincere, la sconfitta insegna a reagire, a non fare un dramma per un passaggio a vuoto ed insegna a ripartire, perché i momenti di crescita arrivano sempre come un rimbalzo dopo la sconfitta, confrontandosi con se stessi, senza trovare scuse,  essendo sempre onesti con se stessi.

La mattinata si è poi chiusa con le premiazioni degli studenti atleti dell'anno accademico 2025/2026  che si sono distinti in varie discipline. Grandi numeri per pallavolo, rugby e atletica, ma non sono mancati anche atleti del badminton, canoa e tiro con l’arco.

I numeri

Per la decima edizione del Progetto Doppia carriera l'Università di Padova ha riconosciuto la doppia qualifica studente-atleta a 132 atlete e atleti.

Si sono distinti nella propria categoria e specialità con altissimi risultati 54 atlete e atleti:

  • 1 campione mondiale – oro e conseguimento di nuovo record nel ciclismo;
  • 1 convocato per i Giochi paraolimpici a Parigi 2024, paraciclismo;
  • 2 convocazioni per competizione internazionale, parabadminton e pallavolo (Deaflympics);
  • 1 campionessa mondiale ed europea nel paratriathlon;
  • 1 campione mondiale – argento ai campionati mondiali U21 di pallavolo;
  • 1 campionessa mondiale – bronzo, nella disciplina sportiva della scherma-fioretto;
  • 9 podi in campionati europei – 3 argenti nella pallanuoto, 2 nel tiro con l’arco compound, 2 nell’atletica leggera, marcia e salto in alto, primo e terzo posto nella pallamano;
  • 12 campionesse e campioni italiani assoluti in cannottaggio, canoa-canadese, pallamano, pattinaggio velocità, rugby, salto ad ostacoli, salto triplo, 400 m staffetta-atletica leggera, tiro con l’arco;
  • 3 Podi in campionati nazionali – argento nelle specialità salto con l’asta, alto in lungo, staffetta 4x100 dell’atletica leggera;
  • 2 campioni nazionali – bronzo nel salto triplo-atletica leggera e Taekwondo;
  • 1 campionessa nazionale e atleta convocata con la squadra nazionale (Croazia) nella scherma-sciabola;
  • 5 vittorie in campionati italiani con promozione di categoria per le discipline pallamano, pallavolo e rugby;
  • 15 convocati con la squadra nazionale per competizioni nazionali e non (atletica leggera-salto con l’asta, canoa, nuoto, pallamano, pallanuoto, pallavolo, rugby);
  • 1 convocato con la squadra nazionale del proprio Paese (Croazia).

Altri 77 atlete e atleti sono tesserati con società con le quali l’Ateneo ha sottoscritto un accordo quadro e disputano per la stagione sportiva 2025/26 nei campionati nazionali delle discipline sportive di baseball, hockey su ghiaccio, pallacanestro, pallamano, pallavolo e rugby.

(Gloria Turatello)

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