
Superlega Volley: i cugini veneti troppo forti per Pallavolo Padova
Roberto Guidetti
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Non lo scopriamo certamente oggi, ma la Superlega si può comodamente distinguere in due campionati: in vetta e in coda. Quando due formazioni appartenenti ai diversi ambiti si incontrano, raramente avviene che prevalga la seconda.
Come ha confermato l’ultimo turno, disputato infrasettimanalmente, con la disputa del derby veneto all’AGSM-AIM Forum di Verona, dove la Rana Verona di Fabio Soli, reduce dal “colpaccio” di Trento, si è sbarazzata in tre set di una Sonepar Padova che, come qualche giorno prima all’Eurosuole Forum di Civitanova, è entrata in partita soltanto dal secondo set in avanti.
Come contro i marchigiani, i ragazzi di Cuttini non hanno conquistato neppure un set, ma sono tornati a casa con la convinzione di aver disputato una prova più che dignitosa al cospetto di una avversaria, destinata probabilmente a diventare una delle protagoniste assolute della pallavolo italiana dei prossimi anni.
La partita
ancora un superbo Masulovic, destinato probabilmente a lasciare la città del Santo nella prossima stagione, gli euganei erano comunque partiti bene nella prima frazione di gioco, ma – come sempre avviene – quando scateni il “leone” avversario, rischi di essere inghiottito in un sol boccone. Ed è quello che è avvenuto contro una Rana Verona, trascinata dal solito, fortissimo ed irritante sloveno Rok Mozic (per atteggiamenti poco rispettosi di pubblico e avversari nelle sue più recenti apparizioni alla Kioene Arena), che ha compensato con la sua prestazione l’impiego al minimo servizio del fenomenale opposto maliano Noumory Keita, alle prese con guai fisici.
Nel set iniziale, Padova era arrivata addirittura sull’11-15, salvo quindi subire il ritorno dei gialloblu, che hanno chiuso 25-18.
Tornati in campo, gli ospiti sembrano reagire bene allo svantaggio, tenendo testa nel punteggio ai padroni di casa fino al 16 a 16. Ma se Rana Verona è la rivelazione stagionale, non si tratta di un caso: gli scaligeri aumentano l’intensità e si impongono a 21.
Terza ed ultima frazione con Sonepar “aggrappata” agli avversari fino al 18 pari e quindi anche al 21 pari. A quel punto, a ribadire la superiorità veronese, ci pensano – oltre al citato mvp sloveno – i vari Nedeljkovic, Ferreira e Sani. E, per Padova, è notte fonda.
In attesa di accendere una nuova luce, domenica 18 gennaio, nella sesta giornata del girone di ritorno della regular season alla Kioene Arena contro Cisterna, per un autentico spareggio-salvezza, dove qualunque alternativa ai tre punti potrebbe essere molto rischiosa, se non – addirittura – una già “quasi” condanna...
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