
Calcio: l’United Borgoricco vince la finale regionale della Coppa Italia di Eccellenza
Giovanni Pellecchia
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Epifania tutte le feste si porta via… ma per l’United Borgoricco Campetra ha portato il trionfo in Coppa Italia! Un risultato che porterà la squadra padovana, la prima dal 2015, a rappresentare il Veneto a febbraio alla fase nazionale. In palio l'accesso alla serie D.
Successo davvero storico (il primo nella competizione) quello ottenuto dalla società del presidente Massimo Poliero. Nel pomeriggio di martedì 6 gennaio, allo Stadio “Francesco Bertocco” di Mestrino, la squadra di Gianluca Zatterin si è aggiudicata la finale regionale della Coppa Italia di Eccellenza battendo per 2-1 la “corazzata” Schio, che in campionato ha chiuso l’andata in vetta al Girone A con la Villafranchese; mentre i padovani sono, invece, solo quintultimi nel Girone A.
La partita
Giornata memorabile, con un protagonista assoluto: Dario Sottovia, il bomber classe ‘89 nato a Camposampiero autore di una doppietta.
Gara equilibrata e combattuta. Il primo tempo scivola via sul filo dell’equilibrio: in avvio, lo Schio si rende pericoloso un paio di volte. Lo United, però, non sta a guardare: risponde al 26’ con un guizzo in area proprio di Sottovia; ed un paio di minuti più tardi con una tiro violento di Pinto, che finisce di poco sul fondo. Al 34’ un “colpo da maestro” di Sottovia sblocca il match: un missile da trentacinque metri che beffa il portiere scledense De Grandis, cogliendolo fuori dai pali.
Lo Schio, dopo essere andato sotto 1-0 all’intervallo e fallita in avvio di ripresa una clamorosa occasione (Valenta, eluso in dribbling l’uscita del portiere padovano Vencato, calcia fuori di sinistro a porta vuota), agguanta il pareggio al 19’: Borgo, controllato un pallone, segna di collo destro in diagonale.
L’1-1 esalta i giallorossi, che in un paio di minuti sfiorano due volte il gol del sorpasso: il solito Valenta prima centra in pieno l’incrocio dei pali con una punizione a giro poi costringe Vencato ad una difficile respinta di pugni.
Ma lo United resiste. E ad una manciata di minuti dal termine (38’), pesca il “jolly” decisivo con un guizzo in area del neo-entrato Franceschi toccato in modo falloso. L’arbitro concede il rigore: dal dischetto Sottovia, con freddezza implacabile, incrocia di destro ed insacca nel “sette”. Imparabile.
Qualche minuto da vivere in apnea... Poi, finalmente, esplode la festa: dell’UBC in campo; e per il nutrito manipolo di tifosi rossobiancoblù al seguito (sugli spalti circa 1.200 spettatori).
«Bisogna fare i complimenti ai ragazzi, perché hanno fatto una grande prestazione e soprattutto a Dario – l’analisi del tecnico Gianluca Zattarin -: con lui in campo la squadra ha consapevolezza di poter fare qualcosa di importante. E’ stata una partita tosta: sapevamo che di fronte avevamo una squadra di qualità e con giocatori di spessore. Però l’abbiamo interpretata bene. Abbiamo stretto i denti con la voglia di poter ottenere qualcosa di importante: sono contento, anche per la società ed il presidente. Un’emozione grande. Spero che sia un inizio: un percorso di crescita»
Il “re dei bomber”
«Per noi è una vittoria importante, sia in termini di morale che di consapevolezza – le parole di Dario Sottovia dopo il trionfo - Per di più considerando che è arrivata contro una squadra molto forte, che probabilmente vincerà il campionato e che in questo momento è uno scalino sopra a tutti per mentalità e per la “serenità” con cui gioca».
Il protagonista assoluto, autore di una doppietta, ha rischiato di non poterla nemmeno giocare la finalissima… «Per me è stata una giornata pazzesca – rivela - perché alla mattina avevo 39.4 di febbre e non avrei mai pensato di riuscire a scendere in campo. Piano piano ci ho provato, consapevole che sul piano atletico non potevo dare ciò che ho dato in altre occasioni: ho cercato di gestirmi ed è andata bene. Tra l’altro ho segnato uno dei gol più belli della mia carriera: avevo visto due o tre volte che il loro portiere tendeva a stare un po’ fuori dai pali, poi è arrivato quel rinvio di Vencato e quel pallone che rimbalzava nel modo giusto. Ci ho provato d’istinto, senza pensarci troppo, e l’impatto è stato perfetto: ne è uscito un gol bellissimo».
E' la a prima storica vittoria dell’United Borgoricco Campetra, ma anche la sua seconda in carriera (aveva già vinto la coppa con il Trento). Con i suoi gol, 10 stagionali (sei in campionato e quattro in coppa), sta guidando la squadra.
«È stata una vittoria di gruppo – conclude - perché siamo rimasti attaccati alla gara soffrendo e stringendo i denti, soprattutto quando lo Schio ha aumentato la pressione. Abbiamo tenuto duro, poi Franceschi è entrato in area con un grande guizzo e si è conquistato il rigore decisivo. Dobbiamo ripartire da qui, perché finora siamo stati molto altalenanti (in campionato, ndr). Bisogna mettere un mattoncino alla volta per gettare le basi di una maggiore solidità. Con squadre importanti come Cavarzano e Schio abbiamo fatto bene: ora serve più continuità».
Il percorso in Coppa: passato e… futuro
L’United Borgoricco Campetra nel suo cammino verso la Finale ha vinto il girone di qualificazione a punteggio pieno. Tre vittorie su tre, battendo nell’ordine: Dolo Pianiga fuori (0-3), Arcella Padova (1-0) e Caerano (2-1) entrambe in casa.
Dopo aver superato nei quarti soltanto ai rigori la Piovese (2-2 nei 90’), invece, è riuscita a ribaltare la semi-finale con il Cavarzano Belluno: perdendo 1-0 in trasferta, ma vincendo poi 2-0 in casa (doppietta di Barichello) quando alla guida Gianluca Zattarin era già subentrato a Stefano Esposito.
La formazione padovana rappresenterà il Veneto alla fase nazionale: è inserita nel girone B in un triangolare (ottavi di finale) con Juventina Sant’Andrea e Levico Terme, vincitrici della Coppa in Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige; si gioca in febbraio, l'11, 18 e 25 (gare di sola andata, sorteggio del campo). La prima del concentramento triveneto accederà ai quarti (gare di andata e ritorno, 4 e 11 marzo) con la prima del triangolare tra i campioni regionali di Liguria, Lombardia e Piemonte-Valle d’Aosta.
Il percorso, per la vincitrice della Coppa Italia di Eccellenza, mette in palio la promozione in Serie D.
L’United Borgoricco Campetra ha fatto la storia!
Si tratta della quinta squadra padovana, in oltre trent’anni di storia, ad aggiudicarsi il trofeo creato nella stagione 1991-92. L’ultima vittoria padovana, in ordine cronologico, era stata nel 2014-15 quella del Campodarsego: 1-0 contro la Mestrina.
In precedenza avevano vinto: il Casalserugo (ora Casalserugo Maserà) nel 2004-2005 per 5-4 ai rigori su Casaleone (2-2 nei 120’); la Luparense nel 1999-2000, 1-0 con Tezze sul Brenta nella finale disputata a Cittadella; e prima in assoluto, nel 1994-95 alla quarta edizione, la Piombinese (ora Union Dese) battendo 1-0 Thiene.
Altre quattro padovane, invece, hanno perso in finale: oltre a Piovese e la stessa Casalserugo, Albignasego e Pozzonovo queste entrambe due volte; i granata l’ultima l’anno scorso, terminando poi la stagione con la retrocessione in campionato.
Foto messe a disposizione da Enrico Franzoso (Mestrino United)
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