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Calcio Padova: a testa alta

30 Dicembre 2025 - 10:33
Roberto Guidetti
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Roberto Guidetti

Si è finalmente rinnovato allo Stadio Renzo Barbera lo storico gemellaggio tra i sostenitori e le squadre di Palermo e Padova, dopo tante stagioni in cui non si erano più incrociate perché in campionati diversi. Una partita vissuta quindi in un clima amichevole, al di là del risultato. Fatto ancora più significativo visto quanto era successo nelle scorse settimane all'Euganeo, dove le curve di Venezia e Cesena erano rimaste sguarnite per un provvedimento della Prefettura di Padova che aveva escluso le tifoserie dalla trasferta, con la conseguente protesta di 21 minuti da parte dei sostenitori del Padova nella partita col Venezia.

Non solo. A Palermo il Padova disputa una sorta di derby a distanza, perché l’autore del goal decisivo ed il portiere rosanero, protagonista di interventi che hanno evitato il pareggio biancoscudato, sono state – in tempi abbastanza recenti - due “colonne” scandinave, meglio, finlandesi, del Venezia: Jesse Joronen e Joel Pojanhpalo.

La gara, che ha visto  ha proposto un Padova estremamente determinato a bravo a non farsi mai mettere veramente sotto dai ben più titolati avversari, erano guidati in panchina – a loro volta – da Filippo Inzaghi, che da giocatore ha vinto praticamente tutto e da allenatore (un po’ meno vincente) è stato anche sulla panchina lagunare.

Una partita molto piacevole, perché giocata a viso aperto dalle due squadre con ripetuti capovolgimenti di fronte ed ospiti, che si sono resi pericolosi in ripetute occasioni, trovando però sempre sulla loro strada uno Jesse Joronen, capace di “blindare” la porta rosanero fino al termine del match.

La rete decisiva, al 38esimo, per merito di quel Joel Pojanhpalo, attaccante finlandese, che – tre stagioni prima – aveva riportato il Venezia in serie A, salvo poi rimanere tra i cadetti (a Palermo), rinunciando al più importante proscenio calcistico nazionale.

Al termine della gara, mister Andreoletti, se non ha potuto dirsi soddisfatto del risultato, almeno ha visto una squadra in gran salute, sconfitta grazie ad uno di quei giocatori che, nella categoria cadetta, possono realmente fare la differenza.

Per il resto, la squadra si è mossa molto bene dalla cintola in su, rischiando poco in difesa, goal a parte.

Ora la pausa fino a domenica 11 Gennaio, quando all’Euganeo arriverà un’altra avversaria di spessore, il Modena, un po’ meno brillante negli ultimi tempi rispetto all’avvio di stagione, ma sempre squadra estremamente temibile da affrontare. Considerando poi che la gara (ancora con fischio d’inizio alle 17.15) si disputerà sul campo amico, che proprio amico non è, visto che il Padova non vi conquista una vittoria dal 21 settembre, i timori risultano ulteriormente amplificati...

Immagini courtesy Davide Boggian & LaPresse

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