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Serie B: Calcio Padova, meglio in trasferta

17 Dicembre 2025 - 12:09
Roberto Guidetti
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Roberto Guidetti

Proviamo ad analizzare coerentemente la – finora – più che positiva stagione in serie B del Padova neopromosso.
La formazione biancoscudata, nona con 21 punti ad una sola lunghezza dalla zona play off, lontano dall’Euganeo ha perso soltanto a Bari e Mantova, pareggiando a Carrara e La Spezia ed ottenendo ben quattro successi su campi non propriamente agevoli come Monza, Catanzaro, Pescara e – appunto – Reggio Emilia.
Ma, dal 21 Settembre (era la 4a giornata), contro i liguri dell’Entella, i ragazzi di Matteo Andreoletti non riescono ad “espugnare” lo stadio amico, conquistando i 3 punti, anche se l’unica sconfitta (peraltro nettissima) è stata con i “cugini” dello scatenato Venezia.

Un dato su cui il mister bergamasco della formazione euganea sta lavorando da inizio stagione e che si riproporrà sabato prossimo con il match casalingo natalizio delle 15 contro una nobile decaduta come la Sampdoria, l’altra (con lo Spezia) delle tre compagini liguri del torneo, ora penultima in classifica, dopo che, nella passata stagione, si era salvata per il rotto della cuffia dal “baratro” della C.

Gara da prendere con le molle, si diceva un tempo, perché cuore e tradizione blucerchiate non si inventano dalla mattina alla sera, ma covano nel dna di una società, che arrivò addirittura a disputare (con Vialli e Mancini) una finale di Coppa dei Campioni, come si chiamava – fino a poco tempo fa – la Champions League.
Sette punti nelle ultime tre gare la dicono lunga sul grande momento dei biancoscudati, nelle cui fila si è rivisto dal primo minuto, al Mapei Stadium – Città del Tricolore di Reggio Emilia, “Papu” Gomez, l’attesissimo campione del mondo argentino, fermo ai box da un biennio, che Andreoletti ha fatto esordire soltanto recentemente in spezzoni di gara.

Reggiana Padova 1-2

La formazione euganea ha dimostrato grande compattezza, passando in vantaggio con un difensore, Filippo Sgarbi, al termine di uno schema su calcio di punizione. Lo stesso giocatore, uno dei migliori in campo, sarà quindi decisivo in una chiusura a scongiurare l’1 a 1 granata. Che però arriva nella ripresa, grazie ad una prodezza “balistica”, mettendo a dura prova gli equilibri tecnico-mentali degli ospiti, che hanno avuto comunque lo straordinario merito di non disunirsi e di rendersi – poco più tardi - pericolosi in un altro paio di occasioni fino alla rete decisiva del centrocampista Alessandro Seghetti (a meno di un quarto d’ora dal novantesimo), subentrato nella ripresa proprio a Gomez, festeggiando così la sua prima marcatura in carriera tra i cadetti.
Festa grande al triplice fischio finale (anche perché il bottino ospite ha rischiato di diventare addirittura più cospicuo...) e la consapevolezza che questa stagione, partita in sordina, sta gradualmente fornendo risposte importanti al tecnico, alla squadra e ai tifosi del Padova.

Sabato 20 l’auspicio è che sia autentico Natale (non - si spera - nelle “donazioni” agli avversari…) in casa biancoscudata per confermare quanto di buono mostrato soprattutto in questa ultima fase del campionato di serie B.

Immagini courtesy Davide Boggian e LaPresse

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