
Pallamano A1 femminile: le padovane Cellini e Mestrino al giro di boa
Giovanni Pellecchia
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Il campionato di Pallamano Serie A1 Femminile F.I.G.H. ha chiuso il girone di andata. Anche se, prima della lunga pausa natalizia (fino al 10 gennaio) e pur vedendo disputare già nel prossimo fine settimana del 13-14 dicembre la prima giornata di ritorno, bisognerà attendere i “recuperi” per avere un quadro completo.
E con esso anche le otto qualificate alle Finals di Coppa Italia, dal 26 febbraio al 1° marzo a Riccione:restano da assegnare tre posti; i primi cinque sono stati già centrati da Erice, Salerno, Cassano Magnago, Brixen e Teramo.
Un primo bilancio
Il campionato di A1 vede quest’anno impegnate due squadre padovane: la “veterana” Benvenuto Cellini Padova, alla sesta partecipazione consecutiva ed in corsa appunto per le Final8, che ha rinviato due gare per gli impegni della sua atleta Judy Ghonim con l’Egitto ai Mondiali in svolgimento tra Paesi Bassi e Germania (Brixen Süd Tirol-Padova che si recupera mercoledì 17 alle ore 19.30 e la gara interna con Cassano Magnago posticipata al 6 gennaio), e la neo-promossa Alì-Best Espresso Mestrino ora ultima con Mezzocorona.
Il bilancio provvisorio fin qui, dopo che nel turno inaugurale (ne avevamo riferito) Mestrino aveva espugnato di misura il campo della trentina Mezzocorona (31-29) e la Cellini aveva rimediato la pesante sconfitta al PalaFarfalle con Salerno (19-40) campione d’Italia in carica ora tornata capolista con Erice, è decisamente in “chiaro-scuro” per le due compagini di casa nostra. Anche se, va specificato, a ruoli invertiti.
Mestrino, un cammino difficile
Per Mestrino, infatti, quella resta tuttora l’unica vittoria della stagione. Da lì, le giallo-verdi hanno inanellato dieci sconfitte. Comprese le due recenti. Una di misura in casa per 25-26 con Reggio Emilia: gara che tra le giallo-verdi ha visto i debutti di Matilde Tisato, un ritorno (in quella che la diretta interessata, pur con i limiti dettati dal lavoro, definisce «una seconda casa»), e di Rachele Onesti subito autrice di 9 reti vedendosi però parare dal portiere ospite sul filo della sirena il pallonetto del possibile pareggio («Ho accettato volentieri la proposta di Mestrino, con cui ho esordito in A2 a inizio ottobre poco prima di andare sotto i ferri, e che ringrazio di avermi atteso nel recupero post-operatorio. Sono pronta a dare il massimo per questa squadra!»). E l’altra, più netta (29-18, 18-8 a fine primo tempo), nell’ultima a Salerno: al 19’, sul 13-0 locale, la prima rete delle padovane che hanno avuto nell’argentina di passaporto tedesco Augustina Mamet la “top scorer” con 7.
Cammino condizionato, va detto, da tanti infortuni. «Abbiamo iniziato bene con la vittoria a Mezzocorona, poi la sconfitta con Leno è stato un incidente di percorso che speravamo di non ripetere – rivela Giuseppe Lucarini, che tornato alla guida nell’estate 2024 ha centrato il ritorno in A1 dopo aver portato Mestrino, nelle quattro stagioni tra il 2018 ed il 2022, a due partecipazioni ai play off scudetto e tre EHF European Cup). Purtroppo, i gravi infortuni a Balzer (ginocchio, ndr) e Özsöz ci hanno messo in estrema difficoltà. Nonostante questo siamo riusciti a riassestarci e mettere in campo qualche buona prestazione, senza purtroppo guadagnare punti: cosa che, certo, non aiuta il morale. Oltre alla crescita delle giovani, attendiamo con fiducia i rinforzi a puntellare la linea dei terzini per cercare di dare una svolta alla stagione».
«Veniamo da un percorso difficile con molti infortuni – chiosa la capitana Carlotta Pugliese -: non ultima Anita Rubin che salterà il resto della stagione ed a cui auguriamo di tornare presto in campo. Non è stato un periodo facile, ma a Mestrino i punti di forza sono il gruppo e la resilienza: prima o poi questo darà una svolta al campionato».
La speranza è tale svolta possa esserci già sabato 13 dicembre: nella sfida-salvezza della 1. giornata di ritorno (Lissaro, ore 18.30).
«La partita è molto delicata – conferma Lucarini - basta guardare la classifica: contro Mezzocorona abbiamo fatto gli unici 2 punti finora. Eravamo una squadra molto diversa allora; ma per sabato cercheremo di recuperare qualche giocatrice e mettere in campo il miglior Mestrino per portarla a casa».
In vista di questa gara e più in generale del girone di ritorno, la società ha appena ufficializzato un grande “colpo” di mercato: la campionessa brasiliana Karoline Helena De Souza, terzino sinistro classe ‘90, che ha giocato in diversi paesi e con la Selecao verdeoro, oltre a segnare 53 reti in 71 partite, vanta le vittorie di trofei importanti (l’oro al Mondiale 2013; le vittorie nei Campionati Panamericani 2011 e 2015 e Sudamericani 2018 e 2022).
La Cellini ...sul velluto
Non ha di questi problemi la Cellini Padova. La formazione di Mario Feliciotto, al netto delle due gare ancora da recuperare, si trova attualmente all’ottavo posto in classifica: in zona play off (oltre che in corsa per la qualificazione alle Finali di Coppa Italia appunto), estranea alla bagarre salvezza.
Le padovane, avendo acquisito lungo il percorso una maggior fiducia che crescente solidità, hanno totalizzato finora 8 punti. Frutto di due pareggi (28-28 a Nuoro e 27-27 a Leno) e le tre vittorie: le due ottenute al PalaFarfalle, una in rimonta per 30-29 con l’Ariosto Ferrara (le patavine, all’intervallo in ritardo 15-12 e scivolate a -6 al 47’, guidate da Angela Prela hanno prima impattato sul 27-27 e segnato con Serena Eghianruwa il gol decisivo a 30” dal termine) e la seguente per 38-32 con Mezzocorona, intervallate però dalla sentita stracittadina.
Il derby padovano, disputato lo scorso 25 ottobre a Lissaro, è stato vinto 24-22 dalle rossoblù con due tempi “speculari” (il primo chiuso sul 12-11). Nelle sorti del match, sul +2 locale (21-19), decisivo il parziale di 5-1 nei minuti conclusivi che è stato propiziato proprio dalla nazionale egiziana Ghonim risultata la miglior realizzatrice della sfida con ben 9 gol.
La società del presidente-allenatore Mauro Marchionni (che è stata fondata nel 1984) ha deciso anche di pubblicare, ogni martedì e mercoledì sui suoi social, alcuni contenuti di tono leggero: “azioni particolari, paragoni improbabili, interviste, podcast, ecc.” si specifica; sempre, peraltro, accompagnati da una azzeccata musica in sottofondo.
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