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Superlega Volley: Sonepar Padova, la squadra c’è

03 Dicembre 2025 - 16:25
Roberto Guidetti
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Roberto Guidetti

Lottare su ogni pallone, non perdere mai il filo del discorso e non perdersi mai d’animo, anche quando l’andamento della gara sembra dire il contrario.

Sonepar Padova ha concluso il trittico casalingo di Superlega con 3 punti pesanti, conquistati con Milano e Civitanova, mica due avversarie di seconda fascia, mentre, con Verona, autentica rivelazione del torneo e vice capo-classifica, i ragazzi di Jacopo Cuttini hanno dato vita ad un confronto impari (per i valori in campo), dove però i gialloblu hanno dovuto faticare le fatidiche sette camicie per aggiudicarsi il match in quattro set, l’ultimo dei quali terminato 27 a 25. Il tutto di fronte ad un pubblico entusiasta, che ha gremito gli spalti del Palakioene, cosa che sembra ormai diventata un'abitudine.

ALBERTO POLO – centrale Sonepar Padova

Quello che colpisce, di Sonepar Padova versione 2025-26, è la crescita complessiva della squadra, che sa imporre il proprio gioco anche alle avversarie più autorevoli e non accusa vistosi cali di intensità, a cui ci aveva abituato nelle più recenti, sofferte stagioni.

JACOPO CUTTINI - coach

Nonostante la posizione in graduatoria generale rimanga poco al di sopra della zona “calda”, il rendimento dei padovani in questa stagione sta mostrando evidenti segni di crescita nel contesto di un torneo, che rimane tra i più qualificati al mondo per un movimento che oggi, a livello sia maschile che femminile, vanta una supremazia assoluta internazionale, probabilmente mai registrata a livelli tanto importanti in termini di divario con qualunque altro Paese del mondo.

La prova di mercoledì 3 dicembre a Piacenza e la gara dell’Immacolata, lunedì prossimo, nuovamente alla Kioene Arena, contro Monza, forniranno ulteriori risposte alle ambizioni di Gardini e compagni, la cui competitività oggi risulta a livelli da sesto-settimo posto. Peccato - forse - per un calendario densissimo di impegni, come sottolinea coach Jacopo Cuttini.

 

Prima dell'avvio della partita i due capitani a nome delle due squadre hanno letto un testo per ricordare la "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne", e, insieme alla Federazione Italiana Pallavolo e alle due Leghe di Serie A hanno voluto ricordare il 1522, il numero antiviolenza e stalking.

Questi i testi

Sonepar Padova
La partita di oggi, del gioco che amiamo, la vogliamo dedicare a qualcosa di particolare. La vogliamo dedicare a qualcosa che purtroppo, con l'amore per il nostro gioco e coi valori che portiamo avanti ogni giorno, c'entra ben poco. La dobbiamo purtroppo dedicare all'odio. All'odio che troppe persone sfogano sulle donne. All'odio che, oggi più che mai, vogliamo riuscire ad eliminare. Oggi non vogliamo solo battere, attaccare e murare. Oggi vogliamo battere la violenza, murare questo odio, e soprattutto vogliamo attaccare il silenzio.

Verona Volley
Ogni giorno troppe donne sono vittima di violenza. Troppe donne devono affrontare le giornate con paura. Paura di subire violenza e, ancor peggio, paura di parlarne. Una donna su tre ha subito violenza nella propria vita. E leggere dati e informazioni a riguardo, fa rabbrividire. Violenza fisica. Violenza verbale. Molestie sessuali. Minacce, spinte, schiaffi, calci. Violenza psicologica. Violenza economica. Umiliazione. Intimidazione. Controllo. Tutta la pallavolo si schiera contro la violenza sulle donne, e condanna all'unanimità e senza giustificazione ogni tipo di violenza.
In occasione della "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne", la
Federazione Italiana Pallavolo e le due Leghe di Serie A vogliono ricordare il 15 22, il numero

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