
Calcio Padova, trasferta da dimenticare
Roberto Guidetti
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Non ci siamo. Una domenica storta può essere messa ampiamente in preventivo e il Padova si augura che questa sia già stata archiviata con l’incolore prestazione dello stadio Martelli di Mantova, dove i biancoscudati, traversa (clamorosa) di Buonaiuto a parte, hanno fornito la prestazione probabilmente piu’ infelice di questa prima parte di stagione, con il rilsutato di 0-1. Opposti ad un avversario non particolarmente temibile, ma ostico e molto agguerrito, quando gioca in casa, galvanizzati dal precedente successo di campionato, a Marassi, contro la Sampdoria.
E la notizia è che la squadra di Andreoletti, tra le più scarse del torneo cadetto in quanto a rendimento casalingo, era invece una delle formazioni maggiormente temibili in trasferta, visto che Crisetig e compagni hanno compiuto finora autentiche imprese, riuscendo nella non facile impresa di violare i terreni di Monza (attuale capolista) e Catanzaro.
Stavolta, come era successo qualche tempo prima a Bari, la squadra ha invece mancato di incisività, cinismo ed aggressività, ovvero le qualità che, aldilà del bagaglio tecnico di un gruppo, sono imprescindibili per il raggiungimento dei risultati.
La pausa per gli impegni della Nazionale giunge ora opportuna per riordinare le idee e tracciare un bilancio di questo primo scorcio stagionale, dove – se si eccettuano i tanti punti persi in casa (come si diceva) – il Padova occupa una posizione mediana di classifica, che lo mettono abbastanza al sicuro dalle zone “calde”, ma neppure troppo lontana dall’area-play off.
In altre parole, un avvio senza infamia, né lode, di fronte al quale – comunque – probabilmente più di un qualche tifoso e dirigente biancoscudato avrebbe messo la fatidica firma prima dell’avvio della nuova stagione, la prima in B dopo 6 anni di “purgatorio” in C.
Quindi, guai a lamentarsi. Piuttosto, far tesoro di errori e leggerezze fin qui espresse in una categoria lunga e difficile, dove il livello qualitativo è cresciuto e farsi strada tra tante antagoniste risulta sempre più impegnativo.
Alle porte, alla ripresa del campionato, sabato 22 alle 17.15, il giorno prima delle elezioni regionali, il classico derby veneto dell’Euganeo, Padova-Venezia. Confronto tra una squadra non così micidiale in casa contro un’avversaria (molto accreditata per il ritorno nel massimo campionato) meno efficace del previsto, però, quando gioca lontano dal “Penzo”.
Staremo a vedere. L’atmosfera da scontro interregionale e la storica rivalità cittadina sapranno senz’altro “condire” il confronto di ulteriori e gustosi (speriamo) significati…
Foto: Boggian
© chesport.infoTutti i diritti riservati
Le più lette

L'ex calciatore Paolo Poggi, tra gol, record e una figurina introvabile
Attaccante veneziano, 121 gol in carriera e con un record italiano durato 19 anni: segna dopo 8 secondi dal fischio di inizio

Gloria, atleta paralimpica, si racconta a Che Sport
"Lo sport mi ha insegnato ad andare oltre le barriere della disabilità"

Baseball per ciechi e ipovedenti: una squadra anche a Padova?
La possibile eredità lasciata dalla partita di Serie A al Plebiscito nell’ambito di “Padova Sensoriabile”

Farfalle Parkrun, Padova: la più grande comunità di corsa al mondo compie dieci anni
Si festeggia sabato 24 maggio al Parco delle Farfalle a Mortise

Gaia Mercurio, dalla riabilitazione in acqua al record europeo nei 50 rana SB7
L’atleta paralimpica del Gabbiano, quarta in Europa e sesta nel mondo nei 100 rana: «Continuare a crederci anche quando sembra difficile»

Sostegno alla pratica sportiva per bambini e ragazzi
“Padova Gioca” anche quest’anno. Contributi dal Comune per le famiglie in difficoltà economica




