
Calcio Padova: un successo gettato al vento
Roberto Guidetti
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“Non possiamo gestire le gare”, una frase di mister Matteo Andreoletti da sottoscrivere assolutamente alla luce di due gare, con Avellino e Bari, che il Padova doveva vincere, dimostrando di poterlo fare, ma senza riuscirci, anzi, conquistando la miseria di un solo punticino complessivo.
Ma se gli irpini avevano dimostrato all’Euganeo di essere una squadra, destinata a recitare un ruolo importante nel campionato cadetto, il Bari – dopo il vantaggio biancoscudato – è sembrata davvero una compagine alla deriva.
Eppure, il calcio vive (e si ravviva) anche anche grazie agli episodi, come il rigore, che ha consentito ai padroni di casa pugliesi non solo di pareggiare, ma pure di usufruire del vantaggio numerico con l’espulsione di Capelli proprio nell’azione, che ha portato all’assegnazione del penalty. Da un potenziale 0 a 2, con alcune clamorose occasioni fallite dai veneti sia prima che dopo il vantaggio, si è così passati all’1 a 1 prima di arrivare addirittura al temuto vantaggio locale, ancora grazie a Gabriele Moncini, già autore del rigore del pareggio, lanciato qualche anno prima nella cadetteria – ironia della sorte – dai “cugini” padovani del Cittadella.
Forse, la pausa per gli impegni della Nazionale servirà a mister Andreoletti e ai suoi ragazzi per riordinare le idee: in vista, alla ripresa dell’attività, nel fine settimana del 18 e 19 Ottobre, un’altra trasferta meridionale, stavolta a Catanzaro, altra formazione “apparentemente” in disarmo, quindi da prendere con le molle.
Il Padova ha comunque dimostrato di poterci stare, in serie B, perché si è finora cimentato perlopiù con avversarie di spessore e il rammarico più grande – a questo punto – è proprio legato alla gara del San Nicola, dove Crisetig e compagni hanno letteralmente gettato alle ortiche un’occasione straordinaria anche di compiere un balzo significatico in classifica.
La stagione è lunga, certo, ma bisogna cercare di non perdere precocemente terreno prezioso: ora, nel novero delle gare disputate (7), sono ben 3 le sconfitte. Un campanello d’allarme per l’allenatore bergamasco degli euganei, che ci ha un po’ sorpreso per la scelta di tornare a schierare Lasagna fin dal primo minuto, forse speranzoso nella “legge dell’ex”… Eppure, Buonaiuto gli aveva fornito indicazioni importanti contro l’Avellino, ma forse, il tipo di partita che chiedeva ai suoi, ha indotto Andreoletti a puntare nuovamente su uno degli acquisti stagionali “di peso”. Un Lasagna che, però, sullo 0 a 0, ha fallito un’occasione abbastanza comoda...
Senza dubbio, è facile parlare da “esterni”, perche’ vestire i panni dell’allenatore risulta assai difficile e – soprattutto – scomodo. Forse (ma stiamo probabilmente fantasticando) Andreoletti sta già pensando al Padova “che verrà”, con Gomez e Baselli in mezzo al campo. Situazione, che potrebbe verificarsi proprio già alla ripresa del campionato...
Foto di Davide Boggian
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