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1001 Velacup 2025: Team Mètis (Università di Padova) è pronto a difendere il suo titolo

01 Ottobre 2025 - 12:10
Giovanni Pellecchia
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Giovanni Pellecchia

Un appuntamento che si rinnova, un titolo da difendere. In questo inizio di ottobre, si disputa la 1001VelaCup, competizione internazionale ideata nel 2005 che ha l’obiettivo di promuovere regate annuali tra le varie università con imbarcazioni a vela progettate, realizzate e condotte dagli stessi studenti mettendo a confronto i migliori team velici universitari.

In questa edizione il team Mètis Vela dell’Università di Padova prova a calare un “tris”. Deve difendere il primo posto ottenuto nelle ultime due edizioni della 1001 Vela Cup ed il Trofeo “Paolo Padova” vinto nel 2024

L’evento rappresenta, da vent’anni, un’occasione concreta per coniugare design, ricerca, formazione ed innovazione, riuscendo ad integrare, in una esperienza formativa concreta, la didattica e lo sport. Ma è anche un’occasione unica di confronto a livello internazionale per le studentesse e gli studenti, non solo sul piano sportivo ma riguardo la progettazione navale e l’ingegneria dei materiali, che favorisce lo sviluppo di soluzioni innovative nel rispetto della sostenibilità ambientale.

L’edizione 2025, che si terrà a Bellano in provincia di Lecco, sponda orientale del Lago di Como, da mercoledì 1° a domenica 5 ottobre, vede la partecipazione di imbarcazioni universitarie italiane e internazionali che daranno vita ad una settimana di regate, innovazione e confronto culturale tra studentesse, studenti, docenti e professionisti del mondo della vela. Oltre all’Università di Padova, saranno presenti importanti atenei: italiani come Trieste, Torino, La Spezia e Palermo; ed internazionali quali l’Università di Karlsruhe e il Politecnico di Monaco di Baviera

La settimana presenterà un ricco programma di regate, incontri tecnici, conferenze, attività di networking e occasioni di confronto culturale tra il mondo accademico e professionale. Gli incontri e le competizioni, che si svolgono al Circolo Vela Bellano, si concluderanno il 5 ottobre con la premiazione delle squadre vincitrici. Al Palasole, sala multifunzionale del Comune di Bellano, saranno esposti i progetti delle imbarcazioni dei vari team, permettendo al pubblico di appassionati ed agli altri partecipanti di conoscere nel dettaglio le caratteristiche delle barche in gara.
Nell’ambito dell’evento, anche la regata match race: la sfida tra equipaggi composti da un docente e uno studente mette in palio per quello vincitore il Trofeo “Paolo Padova”, vinto appunto dall’Ateneo Patavino nel 2024. 

Il progetto

Con Mètis Vela, l’Università di Padova conferma l’impegno nella promozione dello sport, dell’innovazione e della sostenibilità offrendo agli studenti un’esperienza formativa oltre i confini dell’aula universitaria.
Mètis Vela Unipd, che nato nel 2008 conta oggi oltre 60 tra studentesse e studenti di vari corsi di laurea uniti dalla medesima passione per la vela, la progettazione e la sostenibilità, vede quali coordinatori del progetto il professor Andrea Lazzaretto e lo studente Leonardo Rensi. Un progetto che porta avanti con orgoglio l’impegno sia verso l’eccellenza sportiva che per la crescita umana e culturale, nata dalla collaborazione tra università e giovani atleti. La “squadra”, che tra settembre e ottobre di ogni anno lancia un vero e proprio recruiting (reclutamento), è divisa in cinque settori coordinati dal team leader Marco Pitteri: Progettazione, Cantiere, Logistics&management, Equipaggi e Sail Track.

Una competivitià frutto di tecnologie innovative

Il team padovano partecipa alla regata con due imbarcazioni all’avanguardia:

•Aletheia, skiff vincitore del premio Mainaldo Maneschi 2023. Si caratterizza per la riduzione di circa il 45% del peso, rispetto alle soluzioni tradizionali, e l’impiego di materiali sostenibili (ad es. la fibra di lino ampliTex™ prepreg per lo scafo).
•Ate, composta per il 75% da materiali green, come balsa e fibra di lino, è lo skiff vincitore della scorsa edizione della 1001VelaCup.

In vista della regata, a testimonianza di un lavoro sempre molto accurato e minuzioso, alcuni componenti delle imbarcazioni sono stati sostituiti con materiali più leggeri e resistenti. Ed il piano velico è stato aggiornato, in collaborazione con North Sails, per migliorare le performance in regata. Questi interventi, frutto di prove, errori ed affinamenti, hanno permesso di sviluppare maggiore autonomia, capacità organizzative e spirito di squadra.
Il team ha aggiornato la “piattaforma di sensoristica” Sailtrack, che dopo aver raccolto dati in tempo reale sulla barca e l’ambiente circostante, li trasmette a terra per un’analisi e  ottimizzare le prestazioni.
Quest’anno è stato introdotto inoltre Dinghy: un dispositivo installato sul gommone di supporto che rende immediatamente disponibili i dati su un server esterno, accessibili anche al team a terra. Questo sistema migliora la comprensione delle prestazioni della barca e supporta le decisioni future.

Proprio grazie a queste soluzioni innovative, la partecipazione alla regata non è più soltanto una competizione sportiva, ma un laboratorio creativo e tecnico dove studenti e studentesse possono mettere in pratica competenze di progettazione, ingegneria e sostenibilità, unendo apprendimento e sport. 

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