
Calcio serie B: Padova - Entella 2-1
Roberto Guidetti
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C’erano anzitutto due imperativi per conquistare il primo successo in campionato: “violare” l’Euganeo e riscattare la lezione di calcio che, qualche mese prima, proprio l’Entella (allora guidato dall’attuale tecnico del Vicenza, Fabio Gallo) aveva impartito al Padova su questo terreno nella finale di Supercoppa di serie C. Il 2 a 1 finale della quarta gara del nuovo campionato cadetto per i biancoscudati acquisisce un valore, che va oltre i tre punti conquistati, perché costituisce di fatto un'incredibile iniezione di fiducia dopo un avvio balbettante di stagione.
E pensare che, allo scadere del primo tempo, la rete del vantaggio ospite con Karic aveva fatto intravedere gli spettri della precedente gara casalinga con il Frosinone (che oggi è comunque una delle tre regine della serie B con il sorprendente Cesena e il favoritissimo Palermo, ndr).
A quel punto della gara di domenica sera con l’Entella, nel finale di tempo, il var diventa autentico protagonista. Come sette giorni prima, contro il Frosinone, aveva negato un rigore alla squadra di Andreoletti, in pieno recupero con la possibilità di tentare un insperato pareggio, così nella gara con l’Entella prima nega l’immediato pareggio di Bortolussi per un fuorigioco di Perrotta, quindi – in avvio di ripresa – “vede” un fallo del centrale difensivo ligure Tiritiello nei confronti di Sgarbi, decretando l’espulsione del giocatore (per il secondo giallo) e la conseguente concessione del calcio di rigore, trasformato ancora da colui, che diventa ora il bomber biancoscudato con due reti: Mattia Bortolussi.
In superiorità numerica, il Padova incrementa la spinta offensiva e, dopo aver rischiato un nuovo tracollo, realizza la rete decisiva grazie ad una conclusione potente e precisa del giovane Harder, centrocampista di proprietà della Fiorentina. Questo goal segna la fine di un incubo: non vincere alla quarta giornata avrebbe significato cominciare subito a guardare la classifica dal basso all’alto, perdendo parecchio in termini di autostima e motivazioni.
Invece, un Padova che sostanzialmente – il tecnico Andreoletti non ha assolutamente rivoluzionato dopo il ko con il Frosinone, confermando la fiducia alla squadra vista in campo contro i ciociari - ha risposto “presente” nel momento più delicato. Ancora senza Baselli, con Di Maggio e Buonaiuto in panchina e in attesa dell’arrivo del “Papu” Gomez, il Padova cadetto sta cominciando ad acquisire identità e consapevolezza delle sue forze, godendosi il “gioiellino” Harder, subentrato al rientrante Fusi, mentre Capelli e Varas garantiscono dinamismo ed imprevedibilità alla manovra.
Davanti, invece, accanto ad un Bortolussi, che (come detto) sembra tornato l’attaccante della scorsa stagione, non si avverte ancora un Lasagna in grado di fare la differenza.
Ma non c’è tempo per arrovellarsi a riflettere, visto che sabato si tornerà in campo, alle 17.15, allo stadio “Brianteo” contro quel Monza (neo-retrocesso), da più parti indicato come una delle due squadre destinata alla promozione diretta alla fine di questa nuova, lunga stagione di serie B.
Foto: Davide Boggian
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