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Un Mondo che si Muove verso l’inclusione

15 Settembre 2025 - 18:52

 

Monia Pasqualetto
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Monia Pasqualetto

Passeggiate, danza, nordic walking, incontri sullo sport inclusivo ma anche tante altre iniziative artistiche, culturali e storiche. E’ tutto pronto per la seconda edizione di “Un Mondo che si Muove”, in programma da giovedì 18 a domenica 21 settembre e promosso dalla Fondazione Efesto, ente del terzo settore dedito alla promozione della cultura inclusiva, in collaborazione con il Comune di Belluno. Ed è proprio da questa cittadina, perla delle Dolomiti, che partirà anche quest’anno la rassegna che si sta configurando sempre più come un movimento su larga scala multi-esperenziale diretto a promuovere, nel concreto, i valori dell’inclusione e del turismo accessibile.

L’iniziativa è stata presentata stamattina nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di tutte le istituzioni coinvolte nel progetto. A fare gli onori di casa il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin. “Un Mondo che si Muove è un evento molto importante – ha dichiarato il primo cittadino – Qui si abbattono barriere che non sono architettoniche ma culturali. Le leggi nazionali impongono determinate regole: l’inclusione, l’accessibilità non sono un dovere giuridico ma un volare morale”.

Concetti ribaditi anche dalla collega di giunta, l’assessore Lorenza de Kunovich, che ha seguito, su specifica delega, questo progetto da vicino favorendo un grande percorso di condivisione e dal presidente della provincia di Belluno (e sindaco di Longarone, ndr) Roberto Padrin che ha ricordato come la provincia di Belluno voglia diventare simbolo dell’inclusione.

Il tour, che partirà giovedì prossimo, prevede infatti molte iniziative dirette a rendere il principio di inclusione una realtà diffusa e il turismo accessibile una concreta opportunità. E sarà proprio Belluno e, in generale, lo splendido scenario delle Dolomiti bellunesi (che sarà destinato ad ospitare a breve le Paralimpiadi, ndr) a fare da cornice alla rassegna.

Tante le attività proposte per quattro giorni che si possono definire non stop: incontri e laboratori con le scuole, visite guidate, esperienze di arte inclusiva, passeggiate e attività sportive in mezzo alla natura, nordic walking, un dibattito sullo sport inclusivo organizzato dal CIP con testimonial Davide Giozet, Moreno Pesce e Angela Menardi.

Un programma davvero intenso per una rassegna che, anche in vista delle Paralimpiadi, assume una significativa importanza. “Le Paralimpiadi sono alle porte – ha precisato Davide Giorgi, presidente del Comitato Italiano Paralimpico del Veneto e past-president della Fondazione Efesto – Cortina avrà il 75% delle gare. Abbiamo bisogno di un cambiamento culturale che veda però anche investimenti futuri, economici, politici e culturali. Insieme dobbiamo realizzare un salto di qualità”.

Ad illustrare nel dettaglio l’iniziativa Matteo Gobbo Trioli, Segretario Generale della Fondazione Efesto che ha precisato come i sopralluoghi effettuati nelle varie strutture permettano nel tempo di aumentare le camere delle strutture ricettive destinate alle persone con disabilità. “Quest’anno sono ben 42 i partecipanti, con una crescita del 30% rispetto all’anno scorso, segno che quanto seminato ha saputo germogliare al meglio – ha dichiarato - Va assolutamente ricordato che tutti i volontari, i coordinatori, i professionisti a seguito del progetto sono persone che prendono ferie per poterne fare parte, andando ad esplorare uno dei più bei territori della nostra regione. Non si tratta di vacanze per disabili, e non si tratta solo di un viaggio, ma di una visione nuova, da sperimentare e condividere assieme. Non siamo qui per emettere giudizi o recensioni, siamo qui per portare un messaggio e un contributo agli operatori economici e commerciali del territorio, alberghi e ristoranti in primis, e poi certamente per seminare una cultura rinnovata e innovativa, partendo dagli studenti delle scuole medie del territorio. Grazie al sopralluogo svolto quest’anno, l’anno prossimo potremo avere camere accessibili anche all’ex Villaggio Eni, e questo è già ufficialmente il primo risultato di questa edizione 2025”.

Sulla stessa linea Moreno Pesce, atleta paralimpico di vertical e sky trail pluripremiato e autore di imprese estreme. “Nessuna volontà di porsi come “eroi” o persone da privilegiare – ha detto Pesce - Noi con una disabilità siamo semplicemente persone da rispettare, e sul concetto di rispetto stiamo costruendo la nostra azione di testimoni quotidiani. Con Un Mondo che si Muove di quest’anno lavoreremo tanto con bambini e ragazzi, condividendo momenti e luoghi magnifici, ma anche partendo da concetti semplici, come una buona educazione al rispetto dei parcheggi, perché ogni grande passaggio culturale nasce dalle cose più immediate e solo apparentemente banali”.

Presenti all'incontro anche Marianna Hoffer (sindaco di Valle di Cadore), Cindy Manushi (sindaco di Pieve di Cadore), Christine Zanandel (Presidente Comitato Turistico di Cibiana) , Paola Zannoni (Presidente CRI Belluno), Domenica Galimberti (Ispettrice Corpo Crocerossine), Alessandra Bragagnolo (Scuola Triveneta Cani Guida), Laura Pastore (Famiglie Rare Fondazione Efesto) e Marco Mauret (Delegato per Belluno dell’Unione Italiana Ciechi). Assente giustificato il Sindaco di Auronzo di Cadore, Dario Vecellio Galeno.

Questo il programma dettagliato della rassegna.

Prima tappa giovedì 18 settembre: alle 10:00 appuntamento a Belluno per la cerimonia di inaugurazione del parco pubblico inclusivo “L’isola che non c’è”, a seguire l’incontro con le scuole medie cittadine per condividere il tema delle città a misura di ipo-vedenti, quindi alle 12:00 la piantumazione de “L’albero del cammino” sempre presso il medesimo parco. Nel pomeriggio trasferimento a Longarone per le visite al Cimitero Monumentale di Fortogna e alla diga del Vajont, quindi chiusura di giornata presso il quartier generale di Pieve di Cadore.

Seconda tappa venerdì 19 settembre: in mattinata, dalle ore 09:00, incontro con le classi dell’Istituto Comprensivo di Pieve di Cadore, per un laboratorio con i cani-guida e la testimonianza del testimonial della Fondazione Efesto Moreno Pesce, atleta paralimpico di vertical e sky trail. Nel pomeriggio trasferimento a Cibiana per la visita al Museo Messner e al suo Campo Base, con passeggiata tra i murales del paese. Al termine nuovo spostamento, questa volta verso Valle di Cadore per un importante momento dedicato all’arte inclusiva (pittura, musica, danza) presso la Chiesa di San Martino, che si chiuderà con la seconda cerimonia di piantumazione dell’Albero del Cammino prima del rientro alla base di Pieve di Cadore.

Terza tappa sabato 20 settembre: Moreno Pesce farà da guida ad una passeggiata nel più grande bosco del Cadore, la Foresta di Somadida in località Palus San Marco. Seguirà un’esperienza di Nordic Walking e la terza cerimonia di piantumazione dell’Albero del Cammino. Nel pomeriggio trasferimento ad Auronzo di Cadore per un appuntamento con musica e danza inclusive presso la Chiesa di Santa Giustina. Alle 19:30 cena gourmet presso il ristorante Alla Stadiera a cura della chef Ivana Zandegiacomo Bianco.

Quarta tappa domenica 21 settembre: trasferimento mattutino da Auronzo a Pieve di Cadore sulle supercar dell’Associazione Magnifica Auto, quindi passeggiata al Parco Roccolo e quarta cerimonia di piantumazione dell’Albero del Cammino. Chiusura con una visita della città e con il dibattito sullo sport paralimpico organizzato dal Comitato Italiano Paralimpico e i suoi testimonial Davide Giozet, Moreno Pesce e Angela Menardi.

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