
Calcio: Padova-Frosinone 0-1, esordio amaro
Roberto Guidetti
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Bello rivedere la curva Fattori popolata da bandiere e sciarpe biancoscudate per un pomeriggio storico a Padova: la prima partita in casa dopo il ritorno in serie B della squadra di calcio cittadina. Spalti pieni, con un incasso di 27 mila euro, tanto entusiasmo e cori. Ancora sguarniti settori off limits, come la fatidica curva sud, ma, il pooolo biancoscudato è corso a salutare la propria squadra. Da questo punto di vista è un ottimo inzio.
Purtroppo, l'esordio di fronte a propri tifosi non è stato altrettanto positivo per la squadra, e i ragazzi sono rientrati negli spogliatoi a mani vuote. La serie B è spietata, ma la formazione biancoscudata con Baselli e Gomez a centrocampo potrà sicuramente aspirare a quel salto di qualità necessario per affrontare un torneo in cui tante squadre importanti stanno finora deludendo.
La partita
Contro una avversaria molto ben organizzata e qualitativamente di livello, il Frosinone, i ragazzi di Andreoletti (con Harder e Lasagna dal primo minuto, ma senza Baselli e lo squalificato Fusi) partono contratti, in difficoltà di fronte ad un avversario subito molto determinato a schiacciare i padroni di casa nella loro metà campo. I primi 7-8 minuti fanno restare con il fiato sospeso la tifoseria locale. Ma un lampo di Varas (alla fine, tra i migliori in campo) scuote lo stadio: l’esterno biancoscudato elude il diretto avversario con un rapido movimento al limite dell’area, costringendo l’estremo ospite Palmisani ad un intervento impegnativo in corner. L’inerzia della gara prende improvvisamente un’altra piega ed un destro non proprio irresistibile del difensore Faedo attraversa tutta l’area del Frosinone, spegnendosi di poco a lato.
Prima il difensore Cittadini a sbrogliare una combinazione in area Varas-Lasagna e quindi un’altra insidiosa conclusione del giocatore ecuadoregno, che costringe nuovamente Palmisani in angolo, infiammano gara e tifosi, che sentono il profumo del vantaggio nell’aria umida dell’Euganeo. Che rimane soltanto un’illusione, addirittura frustrata, poco dopo il 35esimo, dall’improvviso vantaggio del Frosinone con Zilli che, al centro dell’area, smista sulla sinistra per il difensore esterno Bracaglia: quest’ultimo ha tutto il tempo, dal limite dell’area, per freddare Fortin con un formidabile diagonale incrociato. E’ la rete, che segnerà l’incontro, capovolgendo nuovamente gli sviluppi di una gara, in cui – nella ripresa – la squadra di Alvini rischierà addirittura di raddoppiare, mentre Andreoletti le proverà tutte, inserendo Buonaiuto, Di Maggio e il brasiliano Silva, ma senza costruire occasioni degne di nota.
In pieno recupero, l’episodio che poteva nuovamente cambiare la gara. Da azione di calcio d’angolo, Lasagna mette di testa a centro area, dove si avventano sul pallone Perrotta e l’estremo Palmisani. L’arbitro Di Marco indica il dischetto tra il tripudio della folla sugli spalti. Ma è soltanto un’illusione, perché il Var annulla la decisione del direttore di gara. La ciliegina sulla torta di un sabato davvero amaro, in cui il Frosinone ha legittimato nella ripresa, sfiorando con Koutsupias un’altra occasione per il raddoppio, un successo che proietta i ciociari in vetta alla classifica nell’attesa che si completi il quadro delle gare delle avversarie dirette.
Nel prossimo turno, sabato 20, Padova ancora di fronte al proprio pubblico contro un’altra neopromossa, la ligure Virtus Entella.
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