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Calcio: Empoli Padova 3-1, non tutto da buttare

24 Agosto 2025 - 15:48
Roberto Guidetti
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Roberto Guidetti

Il salto di categoria include sempre un “prezzo” da pagare, specie se ti affacci ad una serie B, dove almeno quattro-cinque squadre potrebbero già ambire a figurare nel massimo proscenio calcistico nazionale.

Una di queste è proprio l’Empoli, a cui il Padova, neopromosso tra i cadetti dopo sei stagioni di “purgatorio” in C, ha reso visita nell’esordio del campionato 2025-26. E’ terminata con una sconfitta anche importante dal punto di vista del punteggio (3-1), ma la valutazione del campo parla di una squadra all’altezza dell’ambizioso avversario soprattutto nel primo tempo, il cui esito è stato praticamente risolutivo per il resto dell’incontro.

Nel senso che, dopo il vantaggio toscano, al 20esimo, i biancoscudati sono pervenuti al pareggio dopo 5 minuti con Bortolussi (il cui “vizietto” del goal tornerà quanto mai utile alla squadra…), ma - pur arrivati addirittura a sfiorare il vantaggio dopo la mezz’ora di gioco - nei minuti conclusivi si sono fatti sorprendere in difesa dal misconosciuto talento ucraino 18enne Bogdan Popov (fuggito due anni prima dalle atrocità della guerra e subentrato dalla panchina all’autore del vantaggio locale, il talentuoso Shpendi), che deposita in rete da distanza ravvicinata e la cui doppietta segnerà l’esito della gara.

La squadra di Andreoletti è piaciuta dal punto di vista della personalità, visto che, anche nella prima parte della ripresa, ha cercato il pareggio, salvo poi subire la rete “tagliagambe” al 65’ (sempre di Popov, come sottolineato), che ha chiuso il match.

La legge del “gol sbagliato, gol subito” rafforza la propria convinzione, man mano che si sale di categoria, visto che il Padova ha subito l’uno-due decisivo proprio a poca distanza da situazioni favorevoli ai propri colori. Ma nel calcio – si sa – i complimenti spesso non contano nulla per la classifica e – tantomeno – per il risultato.

C’è da aggiustare qualcosa in difesa e là davanti occorre uno che sappia metterla dentro, nonostante Bortolussi abbia capitalizzato uno dei pochi palloni giocabili, che ha avuto a disposizione. A centrocampo, la presenza di Baselli si è fatta sentire e la grande attesa riguarda inevitabilmente il sospirato esordio di Papu Gomez, per cui però si dovrà attendere ancora.

Il mercato resta aperto fino al 1° Settembre e la società euganea è chiamata ad uno sforzo significativo verso un obiettivo cruciale: la B oggi è la collocazione adeguata per un club e una città delle tradizioni di Padova, quindi questa stagione deve diventare il momento in cui una piazza storica del calcio veneto torni realmente a recitare un ruolo da protagonista dopo un silenzio durato un tempo eccessivamente lungo. A dispetto di una concorrenza agguerritissima e a qualunque livello di classifica si possa pensare questo nuovo, lungo ed affascinante campionato di calcio di serie B.

Credits: Calcio Padova

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