Skip to main content

Basket Femminile: Team UP Padova & Terme: il “sogno” A2 è diventato realtà

23 Giugno 2025 - 12:28

 

 

Giovanni Pellecchia
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giovanni Pellecchia

La Padova del basket femminile è tornata (dopo solo un anno) in A2. Sabato 14 giugno Team Up Padova & Terme, con il sostegno del PalaBerta di Montegrotto gremito da 800 persone (al grido “Padova! Padova!”), ha superato 62-55 la siciliana Egadi Golfo Basket, già battuta la settimana prima ad Alcamo (68-56), aggiudicandosi la Finale degli spareggi nazionali.

Percorso straordinario
La squadra biancorossa, con alla guida una “top player” quale Francesca Dotto, al suo esordio in panchina ma dopo essere stata l’anno scorso vice di Michele Tomei alla Gattamelata ed assistente di Giuseppe Piazza in Nazionale U20 oltre che ex giocatrice da 96 presenze in maglia azzurra, ha coronato una stagione esaltante: ben 27 vittorie su 28 gare, valse il titolo nel Campionato triveneto. Nella fase degli spareggi nazionali capitan Pilli e compagne, sconfitte nella gara d'esordio Catanzaro (66-64), hanno prima ribaltato la semifinale (vincendo al ritorno in casa 75-66); e, appunto, si sono aggiudicate d’autorità la Finale.
Obiettivo centrato al primo tentativo, dunque, per il sodalizio tra Thermal, retrocesso l’anno scorso dalla A2 (riconquistata la stagione precedente dopo ben 25 anni), e Gattamelata che l’anno scorso aveva visto sfumare la promozione in finale (perdendo con la Virtus Cagliari).

«Sono orgogliosissima delle mie giocatrici – rivela Dotto che sabato, subito dopo la gara, ha abbracciato in lacrime la gemella Caterina giocatrice di Tortona in A1 - che hanno disputato una stagione incredibile. Ad inizio campionato, abbiamo avuto un paio di infortuni pesanti che potevano destabilizzarci (Beraldo e Callegari, ndr); invece le ragazze hanno reagito alla grande. Le ho viste crescere, dal punto di vista tecnico e nell’identità di squadra, in campo e fuori. Sono stati dieci mesi intensissimi, ma davvero ricchi di soddisfazioni: lavorare con queste ragazze è stato semplice, perché arrivavano ad ogni allenamento con il sorriso e la massima disponibilità al sacrificio».

Festeggiamenti ed incognite
Nemmeno il tempo di archiviare i meritati festeggiamenti per la promozione ottenuta (domenica tutta la squadra, con staff e dirigenti, si è trovata a cena per una grigliata a casa del vice-allenatore Rossano Chinchio), ed è già tempo di pianificare il prossimo futuro: ratificare l’iscrizione al campionato di A2.

«Una grande soddisfazione, perché dopo solo un anno di unione non si pensava di poter raggiungere questi obiettivi – spiega, in tal senso, Paolo Cavallini presidente Thermal – E’ stato fatto un lavoro eccezionale, da parte dello staff, che ha “cementato” un gruppo valido legando le loro motivazioni: alcune ragazze già con l’esperienza di A2; altre che avevano fatto lo spareggio. Un’unione storica nel suo insieme, che ha ottenuto un risultato storico, davanti ad un PalaBerta pieno e straboccante di entusiasmo. Adesso c’è da fare un passo in più: ci sarà bisogno di nuove forze economiche; e l’esempio che abbiamo dato al basket padovano, con un’unione ad alto livello, deve estendersi un po’ alle altre società. Ci proviamo: le porte sono aperte; non siamo elitari, ma solo “pionieri” per portare la pallacanestro padovana più in alto possibile. Da soli, con le nostre sole forze, non ce la possiamo fare: ci attendono lunghi giorni, per provare a creare un’isola felice anche per le ragazzine più piccole, avendo uno spiraglio di prima squadra senza dover migrare verso altri lidi».

«Una stagione stupenda: il sogno che è diventato realtà! – rivela euforico Alessandro Grasso, dirigente accompagnatore della squadra e presidente della Pall. Gattamelata - Dire grazie è poco e riduttivo: a questo staff, a questa squadra, a questa società. Si chiude una stagione, avanti tutta!».

«E’ stata una stagione esaltante, sotto tutti i punti di vista – chiosa la general manager Cristina Baldan, fondamentale nel lavoro organizzativo e gestionale, curando anche i rapporti con gli sponsor - Non avremmo mai pensato di raggiungere questo obiettivo all’inizio, dato che le novità sono sempre piene di incertezze. Ora la società si sta già muovendo, presso le istituzioni: cercheremo di contattare un po’ tutti gli “amici”, e speriamo di poterci iscrivere a questo campionato Noi dirigenti non vorremmo rinunciare (da regolamento Fip in quel caso la società dovrebbe ripartire dalla Serie C, ndr). Per Padova, visto che abbiamo unito le forze nel femminile per non farlo “morire”, speriamo ci siano buone prospettive: il tempo è poco, le scadenze sono praticamente già domani».

E’ un futuro ricco di incognite, va detto, per il campionato di serie A2 Femminile (in attesa che, a partire dalla stagione 2026-27, diventi a girone unico da 18 squadre rispetto ai due da 14 attuali). Tre società, Udine, Mantova e proprio nelle ultime ore Cestistica La Spezia (che proseguirà con il settore giovanile), hanno comunicato la loro rinuncia. Le prossime settimane saranno decisive anche per Np Treviso, che questa stagione ha raggiunto la finale-promozione. Ed in forte dubbio sembra anche Ants Viterbo, una delle altre tre neo-promosse dagli spareggi nazionali di B con Milano Stars e Pall. Torino.

«Abbiamo gettato un sasso nello stagno, e smosso il basket padovano. L'unica strada percorribile è l'unione delle risorse, tecniche, umane ed economiche – la conclusione affidata al direttore sportivo biancorosso Enzo Paccagnella - Difficile? Sì, molto. Ma è l'unica strada verso la salvezza dell movimento, femminile in questo caso. Anche se abbiamo diverse realtà floride, che hanno creduto nel basket “rosa” e creato belle sinergie con il maschile (Reyer e Tortona per fare due esempi), la speranza di trovare un singolo mecenate ed appassionato, pronto a mettere nella pallacanestro i propri capitali, non pare dietro l’angolo. La società ha dieci giorni di tempo: stiamo lavorando per non disperdere il patrimonio che questo splendido gruppo ci ha regalato. Non siamo rimasti fermi dietro le quinte, opzionando due-tre giocatrici di categoria. Ma il primo step è la conferma di Francesca: faremo di tutto perché porti avanti il progetto Team Up».

All’indomani della promozione, il ds ha incontrato la coach: non c’è stata la “fumata bianca”, ma Dotto (che dopo aver già concluso a Pisa la triennale in Ingegneria civile ambientale completerà quest’anno la laurea magistrale in Environmental engineering) si sarebbe detta comunque possibilista…
Intanto, lo stesso Paccagnella sta operando come “federatore” anche a livello giovanile: l’idea è quella di un progetto che veda dialogare tra loro le varie realtà cittadine del femminile.

Team Up… ma non solo
Quella andata in archivio è stata una stagione davvero ricca di soddisfazioni per tutto il movimento padovano “a tinte rosa”.

A San Martino di Lupari, come da 15 anni a questa parte (ovvero a partire dallo scudetto U17 nel 2010, con la stessa Francesca Dotto protagonista assoluta, e la promozione in A1 nel 2013), le soddisfazioni per la società giallonera presieduta da Vittorio Giuriati procedono sempre di pari passo sia a livello senior che giovanile. In serie A1, le Lupe hanno chiuso al 5° posto la stagione centrando l’ennesima qualificazione ai Play off; mentre, con il nuovo responsabile Francesco Basso, la società ha calato un “tris” qualificando tre squadre su tre (U19 – U17 e U15) per le Finali nazionali giovanili.

Traguardo questo, nelle due categorie più giovani (U17, U15), raggiunto pure dall’Horus Padova: una prima assoluta per la società del centro cittadino, capofila di una collaborazione tra varie realtà nata sei anni fa e coordinata da Massimo Caiolo, che ha fatto suo il motto del “giocare con” non “contro”.

© chesport.infoTutti i diritti riservati

Le più lette

"Tutti ai blocchi di partenza per correre insieme verso il sogno delle Paralimpiadi di Los Angeles 2028"

20 Novembre 2025: una data significativa per il Basket padovano

Un corretto regime nutrizionale per correre più forte, i consigli del nutrizionista di Valeria Straneo

Intervista a Robert, 12 anni, sordo dalla nascita che gioca nel Petrarca Calcio a 5. A giugno ha partecipato all'European Futsal Under 12 e 14 a Madrid

Padovano, ipovedente da quando aveva nove anni, oggi è 14° nella classifica mondiale

Conquistato così a Padova il 6°posto nel ranking europeo Tackle. E per le Olimpiadi si guarda al Flag