
World Pole Art Spain: Bresaola e Negro, che podi!
Giovanni Pellecchia
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Un titolo e due podi mondiali per le ragazze padovane della Pole. Ad un mese dal Pole Art Italy, che in scena a fine aprile per il quarto anno consecutivo nello storico Teatro Alfieri di Asti aveva visto trionfare Agnese Bresaola neo-maggiorenne al suo esordio assoluto nella categoria Senior Elite e Beatrice Cogo in quella Star, la stessa Bresaola e Nicole Negro si sono tolte grandi soddifazioni anche in Spagna.
Nel fine settimana del 31 maggio-1° giugno, infatti, a Jean nel cuore dell'Andalusia (Spagna), si è tenuto il Campionato mondiale World Pole Art Spain . A questa competizione internazionale, ospitata nel Teatro Infanta Leonor, nuovo ed avvenieristico spazio per le arti performative (dotato delle più moderne tecnologie sceniche, conta oltre 5.000 metri quadrati di superficie ed una sala da 800 posti a sedere), hanno preso parte oltre a quegli europei, molti atleti provenienti dal sud est asiatico e dal Sud America.
Tra le atlete in gara, appunto, anche le tre padovane: Agnese Bresaola, Nicole Negro e Chiara Bertolini . La sfortunata Beatrice Cogo, invece, costretta a saltare la competizione per un infortunio la settimana prima (frattura del braccio) è andata comunque in Spagna per sostenere le compagne: «Ho sofferto molto – rivela -, perché mi sono preparata per molti mesi ed è stato difficile essere in teatro senza poter salire sul palco a competere. Ma così è andata. Ritornerò il prossimo anno!».
Agnese Bresaola si è classificata terza nella categoria Junior Elite in gara singola; e con la storica compagna, la vicentina Zoila Solano , ha letteralmente trionfato nella Double (staccando di 46 punti le seconde classificate!): prestazioni che le hanno consentito di chiudere all'ottavo posto assoluto nella classifica “Overall Top 20” che considera i punteggi di tutti gli atleti in gara (135 partecipanti).
«Sono contentissima del risultato portato a casa nel double – spiega Agnese – In Spagna, con Zoila abbiamo portato in gara una nuova figura (esercizio) messo a punto con la nostra coach e siamo riuscite a sorprendere giudici e pubblico. Sono abbastanza soddisfatta pure del mio terzo posto personale, anche se speravo di prendere un punteggio migliore dato che la routine portata sul palco era molto impegnativa. Per quasi tutto il pezzo, ho usato un abbigliamento che copriva tutto il corpo: in questa disciplina, l'attrito della pelle sul palo è indispensabile per riuscire a fare gli esercizi. L'esperienza in Spagna è stata molto interessante e l'occasione per farsi conoscere anche in altri paesi».
Non nasconde la propria soddisfazione la loro coach, Ingrid Maddalena , che non aveva potuto essere in Spagna: «Sono orgogliosa dei posizionamenti delle mie ragazze. Questa volta non sono riuscita ad andare con loro, per problemi familiari, ed ho seguito la gara in diretta YouTube, da casa, con grande ansia: quando si è lontani è difficile avere “il polso” della situazione».
Terzo posto anche per Nicole Negro nella Women Senior Elite, penalizzata in gara da un inconveniente: «Sono contenta di essere salita sul podio – rivela - perché nella mia categoria c'erano ben 34 atlete; mi spiace però aver avuto un imprevisto durante la routine, perché avrei potuto fare meglio. Ho “osato” portando sul palco un corpo di gara realizzato... con la pellicola domopak! – sorride, amareggiata – In queste gare, infatti, viene valutata anche l'originalità della performance: volevo sorprendere, ma c'è stato qualche imprevisto che non si era mai presentato durante le prove».
«Ho partecipato a questa competizione come si fa con una scommessa. Mi sono messa alla prova in una gara che non è esattamente nel mio genere, e ho comunque portato a casa un sacco di spunti interessanti su cui lavorare» chiosa, infine, Chiara Bertolini un po' delusa della sua prestazione.
Va specificato che il Pole Art Spain, come il Pole Art Italy, sono gare singole: cioè gare racchiuse in un singolo evento, che si disputa appunto nel fine settimana, ed aperte ad atleti provenienti da tutto il mondo. Si differenziano dal Campionato POSA Pole Sports & Arts World Federation che è organizzato a vari livelli: nazionale, europei e mondiali.
Entrambe le gare celebrano la disciplina Pole Dance. Ma ci sono differenze sostanziali. Oltre che nella affiliazione alle rispettive federazioni nazionali, infatti, nella Pole Art l'approccio è decisamente più artistico. Non sono previste “figure obbligatorie” (con un'esecuzione precisa): l'accento da parte di ogni atleta va così posto sulla creatività, l'espressione e l'interpretazione personale.
Spesso, come evidenziato, svolta nei teatri: con la possibilità, dunque, di poter personalizzare luci e scenografie. Ed il corpo, o comunque la componente artistica, esula da alcune precise codifiche: si possono portare sul palco oggetti di scena, accessori e comparse che contribuiscono così alla coreografia del pezzo; il body può essere originale e si può modificare durante l'esibizione (ad es. si può iniziare con la giacca, tolta durante la routine; si possono staccare pezzi di body, per poterlo trasformare durante l'esecuzione ed interpretare così al meglio il tema portato sul palco).
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