
Baseball per ciechi e ipovedenti: una squadra anche a Padova?
Giovanni Pellecchia
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A breve anche la città di Padova potrebbe avere una squadra di Baseball per ciechi. Questo l’importante “lascito” della kermesse “Padova SensoriAbile”, che si è tenuta nella città del Santo dal 10 al 18 maggio, che ha visto, tra gli altri eventi, la partita di Serie A LIBCI (Lega Italiana Baseball Ciechi ed Ipovedenti) tra Fortitudo Bologna e Lampi Milano.
L’incontro, organizzato a cura di FIBS e delle società Padova e Rovigo di Baseball e Softball, sabato 17 maggio scorso allo Stadio Plebiscito, si è concluso con la vittoria per 10-0 dei bolognesi, una tra le più forti squadre in Italia: ai primi posti in classifica, in lizza per la Coppa Italia e con al suo interno diversi giocatori della Nazionale.
«Il Comitato veneto – spiega Enio Borracelli presidente della FIBS regionale – ha aderito volentieri a questa iniziativa, che ha portato a Padova due delle più importanti squadre di Baseball per ciechi d’Italia. Ringrazio il Padova Baseball e Softball (società con presidente Marco Flores D’Arcais che nel 2025 festeggia il suo 50° anniversario, ndr) che ha organizzato la partita e messo a disposizione ed allestito il campo. Spero davvero che questo possa essere un inizio e che a Padova, a breve, possa nascere una squadra».
«E’ stata una tra le più importanti iniziative nell’ambito della bellissima settimana a Padova dedicata all’inclusione, per i ciechi e soprattutto per la disabilità visiva – conferma Loris Bucca promotore dell’evento e tecnico della squadra Baseball e Softball di Rovigo - L’intenzione era promuovere questo sport, che si va diffondendo. Nel Veneto, oltre a Rovigo dov’è nata la nostra società nel 2020 inizialmente con ragazzi del posto, è nata un'altra squadra a San Bonifacio, in provincia di Verona. Ora stiamo cercando nuovi atleti, per poter allestire una ulteriore squadra di Baseball per ciechi: magari proprio a Padova».
La partita
Al pubblico padovano, che ha risposto numeroso (all’inizio, forse, restando un po’ sorpreso; ma, via via, seguendo in modo sempre più appassionato l’evolversi della sfida), la partita ha fornito l’occasione di conoscere uno sport pensato per far giocare non vedenti ed ipovedenti e che offre loro la libertà di correre sul diamante (come si chiama il campo da baseball).
Disputata allo Stadio Plebiscito, la partita ha “avvolto” tutti i presenti in un’atmosfera particolare: gli atleti in campo, infatti, recepiscono i “segnali sonori” di palle (scampanellìo), mazze e basi (attraverso il picchiettare dei tecnici).

Uno sport in crescita
Il Baseball per ciechi, sport per larga parte ancora da scoprire, in Italia si sta diffondendo e coinvolge giovani atleti. Tutti possono praticare il baseball per ciechi: atleti ciechi e ipovedenti giocano, indistintamente, con la benda sugli occhi.
Il campionato di Serie A, che organizzato dalla FIBS si disputa dal 1997 (anche se tale sport si giocava già in forma amatoriale dal ‘94), è organizzato in stagione regolare (che si avvia ormai alla conclusione e vede in testa Leonessa Brescia), Coppa Italia e torneo di fine stagione. 11 in totale le squadre, dislocate lungo tutta la Penisola: da Milano a Messina, passando per Roma. In Veneto, però, manca una squadra e da questo punto di vista Padova potrebbe essere la candidata ideale.
Se non ora, quando?
«C’è davvero l’intenzione di fare qualcosa a Padova – ci conferma Loris Bucca -: da questo punto di vista, la risposta del pubblico alla partita di serie A tra Bologna e Milano, ospitata nell’ambito di “Padova Sensoriabile” al Plebiscito, lascia ben sperare. Certo, non è facile: già il baseball in Italia è uno sport “di nicchia”, figuriamoci il Baseball per ciechi. Che, ci tengo a precisare dato che anch’io all’inizio ero un po’ scettico, è davvero uno sport a tutti gli effetti, in cui conta la preparazione atletica e tecnica, e che richiede allenamento.
Le difficoltà sono principalmente due: la disabilità visiva spinge a chiudersi e a isolarsi e quindi è difficile spingere le persone a praticare uno sport e di squadra; la seconda è di natura logistica, dato che possono spostarsi in modo indipendente solo in treno. Da questo punto di vista, l’asse Padova-Vicenza-Verona sarebbe perfetta: ci consentirebbe di allestire una squadra, espressione della regione Veneto, che potrebbe giocare proprio a Padova. Il primo anno abbiamo allestito una squadra a Rovigo, insieme alla società friulana di Staranzano, che ha partecipato al campionato di serie A. Ma, complice anche il loro ritrarsi, è stato impossibile continuare. Ci siamo concentrati allora sulla promozione e l’attività nelle scuole. La nostra squadra, partita inizialmente con atleti del posto, si è allargata coinvolgendo anche Verona e conta attualmente 7-8 atleti ciechi e 5-6 vedenti.
E’ importante arrivare a più persone attraverso un’opera di informazione e di passaparola (oltre che, inevitabilmente, di studio della logistica) e, lo garantisco, avvicinarci a questo sport riesce a dare pure a noi, “normodotati”, una gran carica!»
Una buona occaisone per avvicinarsi a questo sport sarà il prossimo 4 ottobre quando si svolgerà a Rovigo un evento multi-sport organizzato con il CIP (Comitato Paralimpico Italiano).
Giornate di Padova SensoriAbile
La partita di Baseball per Ciechi rientrava nel calendario, molto fitto e sdoppiato (uno dedicato alle scuole e l’altro per la cittadinanza, entrambi in chiave multisensoriale ed inclusiva) delle Giornate di Padova SensoriAbile. Dal 10 al 18 maggio vari luoghi emblematici della città (tra gli altri Orto Botanico, Musme, Teatro Verdi, Liceo Duca d’Aosta, Mueso della Natura e dell’Uomo) hanno ospitato 50 eventi, spettacoli, attività sportive e laboratori multisensoriali dedicati a tutti, scuole e cittadini, per provare davvero a mettersi “nei panni dell’altro". Obiettivo: favorire la conoscenza della disabilità visiva e promuovere accoglienza e inclusione, in particolar modo delle persone con deficit visivo.
Sabato 17 maggio, nel Centro culturale San Gaetano l’evento clou, con oltre 300 partecipanti internazionali per la decima Conferenza ICEVI-Europe.
Il calendario era stato elaborato dalla sinergia tra Fondazione Robert Hollman (che si occupa di bambini fino ai 14 anni con disabilità visiva), Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Padova, Comune ed Università di Padova ed Aniomap (Associazione nazionale istruttori orientamento, mobilità e autonomie personali): sulla base dell’esperienza del progetto sperimentale, condiviso per oltre due anni, “SensoriAbile anch’io”.
Le nove “Giornate”, vissute in un clima di festa, accoglienza e consapevolezza, grazie ad alcuni importanti promotori ed al patrocinio di Azienda Ospedaliera di Padova, Ulss 6 Euganea e del CIP Comitato Paralimpico Italiano Regione del Veneto, hanno potuto contare anche sull’impegno e la collaborazione generosa di ben 25 realtà del territorio, padovane e non.
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