
Volley: test match a Padova per la nazionale di De Giorgi
Massimo Zilio
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sono venuti quasi in tremila ad applaudire la nazionale di Fefè De Giorgi alla Kioene Arena per l’amichevole Bper Test Match contro l’Iran il 31 maggio. Una partita non facile, ma vinta 3-0 dall’Italia.
Una festa di pubblico per i tifosi degli azzurri, ma non solo: un centinaio di supporter iraniani, per lo più studenti arrivati da un po’ tutto il Nordest, non hanno fatto mancare un caloroso supporto alla nazionale di Roberto Piazza per tutto il match. Una sfida nella sfida quella tra le due tifoserie che ha animato la partita anche negli spalti, in un clima di festa collettiva, e che ha visto alla fine del match le molte fans dei giocatori iraniani scendere verso il campo per autografi e selfie.

“C’è molta aspettativa attorno alle nazionali – aveva detto alla presentazione dell'incontro il vicepresidente nazionale Fipav, Massimo Sala - i loro risultati stanno trainando tutto il movimento, e lo vediamo con il grande aumento del numero di tesserati. Questa partita è importante, perché è l’ultimo test prima della partenza per il Canada. Sarà un’estate lunga e piena di impegni che culminerà con i Mondiali”.
Un pensiero a Michele Pasinato
Prima del fischio d’inizio un momento di commozione per tutti i tifosi di vecchia data e per tutti gli appassionati di volley padovani: Italia-Iran infatti era anche Memorial Michele Pasinato.
L’opposto della nazionale e di Padova, scomparso nel 2021, è stato ricordato da Fefè De Giorgi, che con Pasinato aveva giocato in azzurro e bianconero, dai consiglieri federali Enrica Merlo e Stefano Bianchini, dall’assessore allo sport del Comune di Padova, Diego Bonavina, e dalla presidente della Fipav Padova, Cinzia Businaro al centro del campo. Dopo un video che ne ha ricordato i meriti sportivi e umani, è stata consegnata una targa alla moglie Silvia e ai figli Edoardo e Giorgio salutati da moltissimi applausi.
La partita
In campo, poi, è partita vera, con l’Italia che ha quasi sempre in mano il pallino del gioco, ma l’Iran che si dimostra squadra completa e organizzata, mettendo in difficoltà, soprattutto grazie agli schiacciatori, in più di un passaggio gli azzurri, che comunque si impongono con un netto 3-0.
I primi due set sono equilibrati, con l’Italia sempre avanti, ma l’Iran che resta in scia. Le due squadre spingono molto la battuta, commettendo anche qualche errore, e in generale non si tirano indietro e forzano anche in attacco. L’incontro diventa così divertente anche per il pubblico.
Il primo parziale termina 25-22, il secondo sembra finire 25-21, ma il video check prolunga il parziale fino al 25-23 per l’Italia che inizia bene anche il terzo set, per farsi però recuperare a metà incontro. Poi però arriva la nuova accelerazione azzurra anche grazie alla battuta che entra finalmente in campo, e il 25-19 che chiude ufficialmente la partita.
“E’ stato bello ospitare alla Kioene Arena questo Test Match– ha detto il Presidente di Pallavolo Padova Bettio – molti ragazzi che sono passati per Padova sono stati protagonisti. Pensiamo di aver dato il nostro contributo anche a questa Nazionale”.
A confermare le parole del Presidente, il Top Scorer ed mvp del match è risultato il “ragazzo di casa” Luca Porro, da quest'anno un ex della Pallavolo Padova, autore di 15 punti con due muri vincenti e tre ace. In campo anche l'amatissimo ex Mattia Bottolo e Davide Gardini, che dopo una parentesi a MIlano torna quest'anno a Padova.
A punteggio acquisito gli allenatori hanno deciso di giocare un ulteriore set, vinto dall'Iran 25 a 21, che ha permesso a De Giorgi di testare in campo anche i giocatori in panchina. Un piacere per il pubblico che ha potuto godersi lo spettacolo.

info©chesport.infoTutti i diritti riservati
Le più lette

Baseball per ciechi e ipovedenti: una squadra anche a Padova?
La possibile eredità lasciata dalla partita di Serie A al Plebiscito nell’ambito di “Padova Sensoriabile”

Stop all’hate speech
Provincia di Padova, Corecom ed Esu sottoscrivono una dichiarazione d’intenti contro il linguaggio d’odio nello sport

Daniele Matterazzo verso la vetta dell’Ojos del Salado
Dal 1 febbraio affronta il vulcano attivo più alto del mondo, un’impresa alpinistica contro i pregiudizi sulla disabilità

La nuova vita di Serena Banzato, oggi atleta paralimpica
"Dopo la seconda laurea il Cammino di Santiago, il viaggio dei miei sogni. In Galizia un'infezione terribile ed è cambiata la mia vita"

Gloria, atleta paralimpica, si racconta a Che Sport
"Lo sport mi ha insegnato ad andare oltre le barriere della disabilità"

Rossella Cappotto: la danza una costante di vita
In sedia a rotelle per un rovinoso incidente ha riscoperto la magia della danza con prestigiosi podi




