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SCI-Stefano Pizzato: in Francia con gli azzurri di WC2 prepara la nuova stagione e coltiva un “sogno”

30 Maggio 2025 - 17:17
Giovanni Pellecchia
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Giovanni Pellecchia

Neanche il tempo di mandare in archivio la stagione (in quello salutato dal diretto interessato come “ultimo allenamento” su Instagram) e per Stefano Pizzato è tempo di tornare in pista.
L’atleta padovano classe 2003 (compirà 22 anni il 20 agosto) che gareggia per il Gs Fiamme Oro di Moena ed è iscritto al corso di Laurea di Economia aziendale all’Università Niccolò Cusano (telematica), mercoledì 28 maggio è stato convocato allo Sport Service Mapei di Olgiate Olona, Varese, per  sostenere alcuni test atletici con i tecnici federali Marco Gullino e Giuseppe Abruzzini.

Gli “azzurri” del gruppo World Cup 2 di discipline tecniche (8 atleti in totale), di cui fa parte, da sabato 31 maggio fino all’8 giugno effettuano uno stage di dieci giorni sul ghiacciaio francese Les Deux Alpes guidato dal Dt Max Carca e lo staff della Nazionale.

Che stagione!
Quella appena conclusa per Pizzato è stata una stagione ricca di soddisfazioni. Ne ripercorriamo le “tappe” principali.
Mercoledì 22 gennaio, ultimo giorno di gare dello sci alpino ai “Torino Fisu Game 2025” Mondiali Universitari, sulle nevi di Bardonecchia vince la medaglia d’argento in Slalom; sfiorando persino l’oro, dato che chiude a soli 11 centesimi dal giapponese Takayuki Koyama avendo rimontato dal 9° posto nella prima manche. «Sono contento di questo risultato e di essere riuscito a sciare all’attacco nella seconda manche – osserva, dopo la gara -: sapevo di avere “nelle corde” un buon risultato, e sono soddisfatto. Guardo con fiducia alle prossime gare».

Ai primi di febbraio, invece, nel Gigante di Coppa Europa a Soldeu (Andorra), su una pista molto ripida e difficile resa una lastra di vetro, si mette in luce ottenendo la sua prima “top 5” nel circuito continentale chiudendo 5° (dopo aver già destato buona impressione con il 12° posto del giorno prima) con un distacco di soli 4 decimi dal vincitore; e pure in questo caso, distinguendosi per la gran rimonta nella seconda manche dopo aver chiuso decimo a metà gara.

Il 1° marzo, è convocato per disputare la sua seconda prova di Coppa del Mondo: nel Gigante di Kranjska Gora, chiude al 54° posto la prima manche (senza qualificarsi per la seconda).

Predestinato
La prossima stagione, per certi versi, potrebbe essere per lui perfino più importante.

Il più giovane dei quattro fratelli, tutti sciatori, della famiglia di Noventa Padovana (preceduto da Sofia classe ’98, Matteo 2000 e Lucia 2002), è da sempre anche il più... “atteso”. Nonostante il grave infortunio del 2019: quando, in allenamento di SuperG a Saas Fee, subì la frattura di tibia e perone.

«Ha respirato tutto dai fratelli – spiegava, quattro anni fa in un’intervista, papà Diego medico chirurgo a Camposampiero - Dei quattro è il più determinato: preciso in tutto quello che fa». «Il più forte? Dico Stefano, per l’attenzione che pone in quello che fa. Testa e potenzialità ci sono tutte» aggiungeva Mauro Baldo, che oltre a essere stato nello staff azzurro, ha allenato tutti e quatro i fratelli Pizzato da giovani quand’erano nello Sc Drusciè.

In seguito, Stefano è entrato nel mirino delle “leve nazionali”: inserito, in quello stesso 2021, tra gli “Osservati” (uno dei sette veneti nella lista dei 44 nati tra il 2001 ed il 2004); poi nel Gruppo Juniores la stagione scorsa ed in questa nella Squadra azzurra di Coppa Europa.

Stefano, che ha sempre indicato come “sogno” quello di gareggiare con i migliori, ora il suo sogno l’ha aggiornato… «Sì, quello era stato il mio ultimo allenamento sugli sci per quest’anno – spiegava solo una decina di giorni fa - Dopo una settimana di pausa, però, ho ripreso gradualmente con la preparazione atletica. D’estate mi allenerò molto fisicamente e farò qualche raduno sugli sci in ghiacciaio: non so ancora precisamente dove e quando».

Un “sogno” tra i paletti…
L’ultima annata, come detto, è stata per certi versi irripetibile. «Sono molto soddisfatto di questa stagione. Quest’anno la mia famiglia è venuta a vedermi, ed è stato bellissimo sentire il loro supporto e sostegno (specie di mamma Antonella, ndr). Ho ottenuto ottimi risultati nella Coppa Europa di gigante, in particolare il 5° posto di Soldeu; e sono soddisfatto della medaglia alle Universiadi, che mi ha regalato delle emozioni pazzesche. La Coppa del mondo, invece, mi è servita molto per capire dove e in cosa posso migliorare per arrivare pronto la prossima stagione: è stimolante potersi confrontare con i migliori del mondo. Rispetto all’esordio dell’anno scorso, non ho trovato molte differenze: il mio obiettivo è quello di dare il meglio in ogni gara, per tirare fuori la mia miglior sciata».

Per la verità, il suo esordio assoluto in CdM alle gare di Bansko in Bulgaria nel febbraio 2024, era stato più sfortunato: in Gigante, infatti, era uscito nella prima manche; mentre lo Slalom era stato annullato per le avverse condizioni meteo.

Nella prossima stagione, l’appuntamento clou è rappresentato dalle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Ci pensa? «Sarebbe davvero fantastico poter arrivare ai Giochi ed esser competitivo – ci confida Stefano Pizzato -: sono cresciuto sciisticamente a Cortina (dopo gli inizi al Sci club Nottoli di Vittorio Veneto tutti e quattro i quattro fratelli nella “regina delle Dolomiti”, dove hanno anche frequentato lo stesso Liceo scientifico, avevano proseguito allo Sc 18 poi al Drusciè, ndr), quindi sarebbe davvero un sogno potervi partecipare proprio sulle nevi “di casa” . Ce la metterò tutta per arrivare pronto all’inizio della prossima stagione! È una grande sfida: darò il meglio, per esserci».

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