
Padova Marathon, 65 Nazioni ai nastri di partenza
Monia Pasqualetto
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«Ci sono state quattro belle gare, ma c’è stato anche molto altro, perché la Padova Marathon si è confermata una grande festa popolare e un successo per la città e per il territorio, che ancora una volta ha vinto la gara dell’accoglienza». Così il presidente di Assindustria Sport Roberto Gasparetto ha sintetizzato uno degli eventi sportivi più storici e più attesi sul territorio. La Padova Marathon, in scena oggi, domenica 27 aprile, in una Città del Santo splendidamente baciata dal sole, ha festeggiato il quarto di secolo con numeri record.
Giunta quest’anno alla 25° edizione, la manifestazione ha visto la partecipazione di ben 65 Nazioni rappresentate ai nastri di partenza. Oltre quarantamila i partecipanti tra i 5.500 delle gare (maratona e mezza) e gli almeno 35 mila che hanno preso parte alle Stracittadine non competitive.
«Merito di tutti, dello staff di Assindustria Sport, degli oltre mille volontari al lavoro lungo il percorso, delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dei tanti partner che ci sostengono – ha aggiunto Gasparetto - Le novità introdotte per celebrare questo 25° anniversario, come la 10 Crono e il nuovo Expo Villa in Fiera, sono state molto apprezzate e le straordinarie immagini della festa in Prato della Valle parlano da sole. Credo che meglio di così non potesse andare. In una settimana particolare come questa, funestata dal lutto per Papa Francesco, la Padova Marathon ha cercato di portare avanti il suo messaggio, incarnando i valori di inclusione, solidarietà, parità, sostenibilità, umanità, generosità, passione, responsabilità».
Sul fronte dei risultati, non ha deluso le aspettative il keniano e favorito Enock Onchari che ha dominato nella maratona maschile chiudendo in 2 ore 11’48” con la promessa di ritornare l’anno prossimo per provare a battere il record della corsa e la constatazione che Padova gli è piaciuta moltissimo.

Molto attesa l’atleta carabiniera vicentina Federica Del Buono che ha confermato i pronostici imponendosi nella mezza maratona con un tempo di un’ora 11’26”. «L’ultimo tratto è stato difficile – ha ammesso la Del Buono - Era la prima gara su questa distanza e verso il 17° sono entrata un po’ in crisi, ma le lepri e il pubblico mi hanno aiutata molto». In carriera ha conquistato un bronzo nei 1.500 agli Europei indoor del 2015 ed è tornata sul podio internazionale nel 2022 agli Europei di cross di Venaria Reale con l’oro nella staffetta mista.

Nei 42 km femminili ad avere la meglio è stata l’etiope Lemlem Girmay che ha tagliato il traguardo in Prato della Valle dopo 2 ore 38’23”.

In campo maschile, a imporsi nella mezza è stato, invece, il keniano Castor Omwena Mogeni, in un’ora 02’38”. Ed è festa anche per lui che a Padova ha migliorato di tre secondi il suo primato personale, in precedenza realizzato ad Amburgo 2024.

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