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Arrampicata sportiva, un progetto innovativo a fini terapeutici

16 Febbraio 2025 - 09:02

 

Monia Pasqualetto
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Monia Pasqualetto

Arrampicata sportiva, una disciplina emozionante ed impegnativa che oggi diventa anche uno strumento prezioso per la riabilitazione infantile. Lo scorso 7 febbraio è stata, infatti, inaugurata nella sala palestra dell’UOC Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova la prima parete d’arrampicata multisensoriale destinata alla riabilitazione neurofisiologica di bambini con disabilità multipla e/o complessa.

Il progetto, realizzato dall’Istituto Gaslini, è nato anche grazie alla preziosa consulenza di Paolo Granone, dirigente di una nota società ligure affiliata FASI (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana), che fin dall’inizio della progettazione aveva valorizzato le potenzialità dell’arrampicata a fini terapeutici. E su questa linea si è schierato anche lo stesso Presidente FASI, Davide Battistella, intervenuto alla cerimonia di inaugurazione assieme al Direttore Generale dell’IRCCS Istituto Gaslini, Renato Botti, al Direttore Scientifico dell’Istituto, Angelo Ravelli, al Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Giorgio Metta, all’Assessore alla Sanità della Regione Liguria, Nicolò Massimo.

“Sono molto contento di questa iniziativa, soprattutto da medico, in quanto l'arrampicata sportiva diventa uno strumento di terapia per bambini reduci da problematiche di tipo neurologico-sensoriale. – ha dichiarato Battistella - Questa struttura rappresenta uno strumento importante di riabilitazione, e averla in un ospedale italiano, probabilmente l'unico al mondo, ci riempie di orgoglio e apre la strada anche a ulteriori sviluppi dell'arrampicata sportiva vista in ottica terapeutica. Questo importante risultato, raggiunto dall'istituto Gaslini e dalla Regione Liguria, viene sostenuto con entusiasmo dalla F.A.S.I., perché crediamo fortemente nell’efficacia dell'arrampicata sportiva a fini riabilitativi.”

Multisensory Integration CLIMB (questo il nome tecnico della parete, ndr) è la prima parete d’arrampicata multisensoriale al mondo progettata per il miglioramento delle abilità sensoriali, percettive e motorie nei bambini disabili. Un importante e decisivo passo nella terapia delle disabilità che, non solo conferma il Gaslini come un Istituto all’avanguardia nella ricerca sulla terapia riabilitativa infantile, ma si candida anche a diventare un modello da esportare in altre realtà mediche e terapeutiche.

Progettata in base a un’approfondita ricerca scientifica, questa parete di arrampicata interattiva rappresenta infatti un notevole progresso nella riabilitazione neurofisiologica infantile, offrendo un’esperienza che stimola diverse capacità cognitive e fisiche attraverso il movimento. Al suo valore come strumento riabilitativo unisce inoltre – cosa non trascurabile quando si parla di bambini - il lato ludico e sportivo, permettendo altresì l’analisi dei progressi motori realizzati dai piccoli pazienti.

Lo sport adattato e affiancato ad un preciso processo di riabilitazione sanitaria, può in questo senso facilitare il raggiungimento di obiettivi funzionali per cui normalmente sarebbero necessari tempi molto più lunghi.

L’augurio, da parte della Federazione in primis, è che l’iniziativa genovese possa essere presto ampliata ad altre realtà e ad altre fasce d’età così da diventare un valido supporto in diversi percorsi riabilitativi, non solo dei bambini.

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