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CSI, a Padova eletta presidente Lucia Caburlotto

29 Gennaio 2025 - 16:33
Monia Pasqualetto
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Monia Pasqualetto

“Il nostro obiettivo è dare a tutti, giovani ed adulti, a chi vuole giocare e non può (perché escluso), a chi può giocare e non vuole, la possibilità di sperimentare la forza vitale dello sport". Così Lucia Caburlotto ha commentato la sua elezione alla presidenza del CSI (Centro Sportivo Italiano) di Padova.

In 80 anni di storia è la prima donna ad assumere la guida dell’ente che, solo nel territorio patavino, raggruppa 178 società sportive e oltre 12mila tesserati. Caburlotto succede a Marco Illotti che ha guidato l'associazione dal 2006 al 2024 che non si è ricandidato a Presidente e rimarrà nel direttivo come Consigliere.

Laureata in Giurisprudenza, Caburlotto lavora nel settore bancario e creditizio ed è madre di tre figli. All’interno del CSI ha ricoperto il ruolo di consigliere provinciale dal 2019 e membro della presidenza, oltre ad essere stata delegata per la Pallavolo e le attività di doposcuola.

Alla guida del CSI di Padova rappresenterà i 12.500 tesserati che svolgono diverse attività sportive dal calcio all’aikido, dall’atletica al ciclismo, dalla danza alla ginnastica, dal nordic walking alla pallacanestro, dalla pallavolo al tennis, dallo sci al tennis tavolo.

«Da sportiva, da donna impegnata nell’associazionismo da sempre e da madre che ben conosce i problemi dei nostri giovani soprattutto in questo delicato periodo post-covid – ha dichiarato la neopresidente - sono felice di dare il mio contributo per la realizzazione di quello che è il fine statutario del CSI: il valore sociale ed educativo nello Sport. Il nostro obiettivo è dare a tutti - giovani ed adulti, a chi vuole giocare e non può (perché escluso), a chi può giocare e non vuole - la possibilità di sperimentare la forza vitale dello sport. Mi impegnerò a portare avanti nel segno della continuità quanto abbiamo iniziato in questi anni facendo in modo che la rete delle parrocchie possa offrire a tutti i ragazzi un luogo in cui lo sport sia un’occasione di socializzazione e di crescita. Fortunatamente posso contare su un gruppo di lavoro affiatato e appassionato, che ama veramente l'associazione e lavora con spirito di servizio».

Il programma della nuova presidenza si concentrerà su progetti innovativi, tra cui spicca l'iniziativa "Nuovi Avamposti Educativi" in collaborazione con la CEI, dove Padova è uno dei 13 centri pilota in Italia. Il progetto, che coinvolge operatori ed educatori specificamente formati, mira a riportare le parrocchie al centro dell'aggregazione giovanile attraverso lo sport. Sta per partire nella parrocchia di San Paolo ed è in fase di progettazione anche in altre realtà parrocchiali.

«Vogliamo rafforzare la collaborazione con le parrocchie del territorio – ha precisato Caburlotto - Non solo per i centri estivi ma anche per l’attività sportiva ed educativa, con iniziative come il basket e il calcio integrato e con eventi educativi».

Il Centro Sportivo Italiano, fondato nel 1944, rappresenta oggi uno degli enti di promozione sportiva più rilevanti in Italia, con oltre 13.000 società affiliate e più di 1.500.000 tesserati. Da sempre si distingue per il suo impegno nel promuovere lo sport come strumento educativo, sociale e culturale, ponendo al centro valori quali l'amicizia, la solidarietà e il rispetto.

 

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