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Adventure & Bike Team: da 25 anni, è festa!

03 Gennaio 2025 - 12:26
Giovanni Pellecchia
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Giovanni Pellecchia

Il 24 dicembre si è rinnovato l’appuntamento con uno degli eventi tradizionali del Natale padovano. L’appuntamento della Vigilia che “colora” di rosso le strade di Padova e provincia: per una ventina di chilometri, infatti, partita da Selvazzano passando anche per Teolo ed Abano Terme, si è tenuta la 12a edizione di “BabbyBike”, la biciclettata dei Babbo Natale.
L’edizione 2024, ha avuto intento benefico. Due le associazioni beneficiare della raccolta-fondi: L’Isola Che C’è, associazione nata per iniziativa di un gruppo di genitori i cui bambini sono/sono stati seguiti dallo Hospice Pediatrico Padova Onlus – Casa del Bambino;
La cooperativa Vite Vere, che nel Centro Down Dadi segue bambini nell’età evolutiva (0-11 anni) con l’intento di favorire un cambiamento culturale, promuovendo l’inclusione della persona come individuo e cittadino.

25 anni e 100 soci

Adventure&Bike Team, tra i più importanti e longevi gruppi ciclistici amatoriali della provincia, ha chiuso intanto l’annata con il consueto ritrovo a Villa Italia ed un brindisi tra i soci. Tutti consapevoli ed orgogliosi per aver potuto contribuire a rafforzarne tale posizionamento.
La società padovana, che ha festeggiato nel 2023 un quarto di secolo di vita, dopo aver inseguito negli anni recenti ed infine raggiunto quota 100 soci, si è consolidata mantenendo, al tempo stesso, sia la qualità dei risultati agonistici che il suo profilo marcatamente attento allo spirito di amicizia e condivisione tra i vari componenti.

Società principalmente attiva nel fuoristrada, senza però dimenticare la tradizione: le bici da corsa o i viaggi su strada è ora guidata nel ruolo di presidente da Andrea Ceccarello che, unitamente al compatto consiglio direttivo, ha ricevuto il “testimone” da Lucio Franceschi storico socio-atleta nonché, appunto, dirigente.

Le molte attività

Oltre a frequentare assiduamente, in tutte le stagioni e con ogni situazione meteorologica (o quasi), gli amatissimi Colli Euganei, ed in aggiunta alle pedalate individuali o di gruppo, la società si adopera per aiutare chi organizza manifestazioni ciclistiche; e proprio grazie alla costante presenza nell'ambito delle “due ruote”, raccoglie ogni anno significative cifre interamente devolute a Fondazione Città della Speranza. Grazie all’impegno di Lucio Franceschi ed all'accoglienza del parroco di Torre, dedica una giornata per la promozione della bici tra i più piccoli: “Gold Garden Bike”, un evento per i bambini fino ai 10 anni che viene riproposto da ben tredici anni.

I premi

La conviviale a Villa Italia è stata l’occasione per dare alcuni riconoscimenti. Sia quelli per i risultati ottenuti: ad Antonio Maritan, Danilo Cimiotti, Enrico Saccon, Fabio Luise, Gianni Guida e Marilisa Zuin, che altri per aver comunque diffuso i “colori” di A&B nel mondo: ad Andrea Mancini, Mario Piccolo, Maurizio Rigon, Matteo Tamanini
e per la preparazione di interessanti itinerari: Alessandro Monteforte, Andrea Righetto e Lucio Fior. Infine, per altre piccole o grandi “imprese”: Carlo Fornasiero, Oriella Tobaldo, Fabio Giora, Marcello Cavaggion, Marco Dal Prà, Maurizio Forzan e Riccardo Bilato.
Per il presidente, è stata una bella soddisfazione personale nell'aver portato ben 22 soci in Sicilia in occasione della gran fondo di mtb Etna Marathon: un evento che, proprio per la sua eccezionalità, ha lasciato davvero senza fiato i partecipanti nonostante le altre precedenti bellissime esperienze di squadra fatte all'Isola d'Elba.

«Sì è stata una bella sorpresa riuscire a portare così tanti amici, con le loro bici, per alcuni giorni a 1300 km da casa – racconta, orgoglioso, Andrea Ceccarello - Ma un notevole riscontro lo abbiamo avuto, più o meno, su tutti gli eventi mtb e gravel su cui abbiamo puntato per dare l'immagine di una squadra numerosa: nei principali eventi, in media, le presenze sono state intorno alla trentina di soci».
L'elenco delle manifestazioni, a cui almeno un membro di A&B ha partecipato nell'arco dell’anno, sarebbe lunghissimo; spiccano però: la Via dei Berici, la Monselice in Rosa, la Spaccapria, la 100 km dei Forti e la Marathon dell'Altopiano.

Non mancano le...avventure

Il gruppo tiene fede al suo “spirito avventuroso” che spicca nel nome. E’ logico, quindi, che i componenti si inventino destinazioni e sfide adeguate. Così, nello ricco e strepitoso "album fotografico" dell'annata, si ritrovano – solo per citarne alcune -: dal Carso a Santiago de Compostela, passando per lo spauracchio del Zoncolan; dalle colline toscane al Conero; dal cuore delle Dolomiti alle Valli di Comacchio; ed ancora in Istria, in Sicilia, perfino tra le pietraie sconfinate del Marocco. C'è poi chi ha affrontato, in gravel, oltre 300 km in una sola notte: alla MiAMi.

«Ognuno di noi, in certi momenti, vuole capire i propri limiti – rivela Gianni Scapin -: questa mi è sembrata una bella occasione e che dire… Alla fine di queste fatiche, ti senti più libero e pronto a provare altre avventure!».

Il consigliere Piero Agostinetti evidenzia alcuni risultati ottenuti in ambito amatoriale: «E' stata una magnifica annata per gli "adventurosi", anche per quanto riguardo le competizioni. Tra i vari titoli portati a casa, ci tengo a ricordare la maiuscola prestazione collettiva alla Gara mtb Spaccapria di Torreglia, nella quale ci siamo aggiudicati un numero record di premi: ben 9, tra i quali quello per il gruppo più numeroso. Gran soddifazione inoltre per lo scudetto "Prestigio ciclistico 2024" conseguito dai nostri soci: Oriella Tobaldo e Carlo Fornasiero, per le loro prestazioni in varie gare rigorosamente "marathon" in giro per la penisola; e per il 3° posto di categoria di Gianni Guida nel circuito nazionale Rampitek, che comprende gare in ben otto regioni italiane. Per il prossimo anno, perciò, credo sia una giusta ambizione provare a fare ancora meglio!».

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